Un grande pitone arrotolato sui cavi del telefono, intento a prendere il sole tra un edificio e l’altro. Non è una scena di qualche località esotica, bensì quanto accaduto a Anglesey, una città inglese del Galles del Nord. L’animale, fuggito forse alle cure del proprietario, ha generato curiosità e preoccupazione fra i residenti della cittadina.

Il serpente, probabilmente un esemplare di pitone birmano, è stato scovato in libertà nella località inglese, appollaiato su un cavo telefonico, posto ad altezza elevata fra due palazzi. Notato dai passanti e quindi fotografato da un agente di polizia, pare che l’animale sia riuscito a fuggire dall’abitazione dove veniva allevato.

Secondo quanto avrebbe riferito il Sergente Rob Taylor, della North Wales Police, il serpente sarebbe riuscito a raggiungere l’estremità opposta del cavo telefonico, quindi a entrare in una grondaia, prima di poter essere catturato. Il fatto risalirebbe allo scorso anno, ma sarebbe stato reso pubblico in questi giorni per ricordare ai cittadini di mantenere protetti e al sicuro i loro animali, sia domestici che esotici.

Il pitone birmano può raggiungere una lunghezza di cinque metri e, sebbene venga allevato anche all’interno delle abitazioni, se non adeguatamente controllato può diventare un pericolo per le persone. Pare sia molto abile nella pratica di stritolare le proprie prede, quindi può rappresentare una minaccia per bambini, adulti ed eventuali altri animali domestici. Per questo motivo, deve essere custodito in apposite teche, quindi bisogna predisporre gli adeguati ripari affinché non fugga inavvertitamente, così come successo nella località d’Oltremanica.

Non è la prima volta, tuttavia, che il passaggio di un serpente in luoghi urbani desta le attenzioni dei media. Qualche settimana fa è diventato virale un innocuo esemplare statunitense, deciso a rubare delle uova da una credenza dopo aver ottenuto rapido accesso in un’abitazione. Qualche mese fa, invece, è stata la volta di un temibile pitone, rinvenuto in Australia all’interno di una scatola di cornflakes.

8 luglio 2015
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