Sono 23 i cani di razza American Pit Bull Terrier tratti in salvo da una struttura a Huntersville, in Carolina del Nord. Gli agenti intervenuti sul posto hanno potuto confermare anche la presenza di 7 cuccioli, tutti parte di un gruppo probabilmente addestrato per i combattimenti clandestini. Fissati a catene e collari pesanti gli animali mostravano tagli e morsi sulla pelle, presunto segno inequivocabile del duro e violento addestramento per trasformarli in cani della morte. All’interno dello spazio dove erano reclusi gli agenti hanno individuato una struttura solitamente denominata Jenny, utilizzata per far correre gli animali in circolo e utile per testare la loro resistenza. Ma anche un tapis roulant per irrobustire i loro muscoli.

La Polizia è giunta ai 23 cani grazie a una segnalazione anonima, che ha sottolineato la presenza di uno spazio fatiscente con all’interno un gruppo di Pit Bull destinati probabilmente ai combattimenti. Lo spazio, piuttosto decadente, ospitava cucce rudimentali fatte con assi e bidoni, a cui i cani erano leganti attraverso corte catene pesanti. Il terreno è apparso fangoso e pieno di pozzanghere, a causa delle piogge incessanti, mentre sul corpo dei quadrupedi sono state riscontrare cicatrici, segni di aggressioni e morsi. Questo genere di attività clandestine spesso cresce e vive in zone isolate, anche se posizionate accanto ad abitazioni e quartieri abitati. Molti infatti quelli che ignorano la presenza di questi piccoli lager, dove gli animali vivono in condizione perenne di abuso e sofferenza.

Tutti e 23 gli esemplari sono stati recuperati e nascosti in un luogo segreto, per non condizionare le indagini ancora in corso. Verranno sottoposti a cure, esami medici e valutazioni delle reazioni in particolare comportamentali. Come ha confermato Kathryn Destreza, direttore della ASPCA:

Sono vivi ma presentano diverse condizioni mediche. Verranno valutati durante tutto il loro percorso clinico, in particolare quello comportamentale […]i cittadini spesso ignorano la presenza di un crimine violento magari a pochi passi dalle loro case. In verità la realtà del combattimento tra cani può avvenire in ogni luogo, in ogni comunità.

2 ottobre 2015
Fonte:
Lascia un commento