I pistacchi possono aiutare a prevenire lo sviluppo del diabete. La nuova conferma sugli effetti benefici di questo tipo di frutta secca sulla salute arrivano da un gruppo di ricercatori spagnoli dell’Hospital Universitari Sant Joan de Reus e dell’Instituto de Salud Carlos III, quest’ultimo con sede a Madrid.

Lo studio spagnolo si è concentrato in particolare nell’analisi del quadro clinico di soggetti prediabetici, ovvero con livelli di zuccheri nel sangue elevati, ma non ancora tali da portare allo sviluppo vero e proprio del diabete. I partecipanti così selezionati sono stati 54, suddivisi a loro volta in due distinti gruppi.

A entrambi i gruppi è stato chiesto di seguire una dieta con il 50% di energia da carboidrati, il 35 da grassi e il 15 da proteine, mentre soltanto uno dei due ha ricevuto anche un’integrazione di 57 grammi di pistacchi al giorno. Al gruppo di controllo è stato invece fornito olio d’oliva e altri tipi di grassi per integrare lo sbilanciamento calorico del gruppo d’analisi.

Se da un lato l’evoluzione del peso corporeo dei partecipanti non ha mostrato variazioni apprezzabili in nessuno dei due gruppi, rilevante è invece stata la riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue e di insulina nel gruppo che integrava la propria dieta con i pistacchi. Hanno poi mostrato un calo sostanziale anche gli ormoni che segnalano l’insulino-resistenza.

Uno studio quello spagnolo in linea con alcuni recenti studi in merito ai possibili benefici derivati dal consumo di pistacchi e di altra frutta secca col guscio.

Tra questi la ricerca presentata da Giorgio Donegani durante l’International Congress of Nutrition di Granada, nella quale veniva sottolineato l’effetto benefico dei pistacchi contro il diabete di tipo 2, oppure lo studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University, che indicavano in questa particolare frutta secca un alleato importante per il cuore dei diabetici.

3 settembre 2014
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