I pistacchi sono i semi della Pistacia vera, un albero della famiglia delle Anacardiaceae, la stessa a cui appartiene anche il mango.

Si tratta di un albero da frutto di grandi dimensioni: la pianta adulta, infatti, può raggiungere l’altezza di 12 metri. È originario del Medio Oriente e tutt’oggi le maggiori coltivazioni sono diffuse proprio in Iran e Turchia. La Pistacia vera viene coltivata anche in California ed in Cina. La Grecia è il maggior produttore Europeo di pistacchi, ma a livello mondiale è solo al sesto posto.

La coltivazione del pistacchio in Italia è circoscritta alle Pendici dell’Etna: la produzione è limitata a poche tonnellate, solo poco più di 3.000, tuttavia il Pistacchio di Bronte è un prodotto di eccellenza tutelato anche dal marchio DOP. Buona parte della produzione è destinata al consumo diretto come frutta secca, tuttavia il pistacchio è largamente utilizzato anche dall’industria alimentare e in pasticceria.

I pistacchi, intesi come alimento, sono i semi contenuti in un frutto carnoso non edibile. Vediamo quali sono le loro caratteristiche nutrizionali e come utilizzarli nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Valori nutrizionali

I pistacchi sono, come tutta la frutta secca, un alimento piuttosto calorico: una porzione da 100 g apporta bene 570 kcal. Fortunatamente sono semi piuttosto leggeri, pertanto per raggiungere questo valore in termini calorici se ne dovrebbero consumare ben 150. Una decina di pistacchi apportano solo 40 kcal.

Questa la composizione nutrizionale in termini di macronutrienti:

  • 10% di carboidrati;
  • 18% di proteine;
  • 56% di grassi.

L’apporto di grassi è decisamente elevato, tuttavia si tratta per la maggior parte di grassi mono-insaturi e poli-insaturi. Assolutamente assente il colesterolo.

Molto interessante è anche la concentrazione di sali minerali: i pistacchi sono una buona fonte di ferro, fosforo e rame. Una porzione da circa 10 g apporta già il 9%, il 7% ed il 7,5% del fabbisogno quotidiano rispettivamente. Buono anche il contenuto di potassio, calcio, zinco e selenio. Tra le vitamine, le più concentrate sono la vitamina B1 e la vitamina E.

I pistacchi sono anche una buona fonte di fibra alimentare: questo nutriente costituisce il 10% del loro peso.

Consumo e benefici

I pistacchi, come il resto della frutta secca, sono noti per le loro qualità benefiche: il loro consumo ha un effetto positivo sul controllo della concentrazione del colesterolo nel sangue, con un conseguente beneficio sulla riduzione del rischio di soffrire di malattie cardiache.

L’ottimo contenuto di sali minerali lo rende utile nell’alimentazione dello sportivo e come alimento ricostituente. I pistacchi sono anche una fonte di fenoli, proantocianine, isoflavoni e tocoferoli: tutte molecole note per le loro qualità antiossidanti e proteggono le nostre cellule dai danni dei radicali liberi.

Un buon modo per assicurarsi tutti questi vantaggi è consumare i pistacchi al naturale: soprattutto non salati. Una decina di pistacchi potrebbero essere consumati come snack veloce, o anche aggiunti al mattino allo yogurt al naturale o, meglio ancora, di soia. Quest’ultimo è meno ricco di grassi e dunque bilancia più adeguatamente il ricco apporto di lipidi dei pistacchi. L’aggiunta di una porzione di frutta fresca e di 40 g di cereali integrali non zuccherati completa bene le necessità nutrizionali dell’organismo al mattino.

15 dicembre 2015
Lascia un commento