I piselli sono i semi del pisello, il cui nome botanico è Pisum sativum, una pianta annuale erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae o Leguminose.

Il pisello è una pianta mediterranea coltivata a scopo alimentare fin dal neolitico: in Europa da secoli costituisce uno degli alimenti base più comuni dell’alimentazione. La pianta cresce rigogliosa nelle aree a clima temperato, ma resiste anche alle basse temperature. Secondo i dati della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, i piselli sono la quarta leguminosa più coltivata al mondo: la prima è la soia.

In commercio i piselli si trovano in tre versioni: secci, surgelati e lessati conservati in salamoia. Per questa versatilità nella conservazione, per il gusto e la facilità di preparazione sono tra i legumi più apprezzati e consumati in tutte le fasce d’età.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali dei piselli e come utilizzarli nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata, come la dieta mediterranea.

Caratterstiche nutrizionali

Tutti i piselli, indipendentemente dalla cultivar e dall’area di produzione, sono alimenti ricchi di proteine e di qualità nutrizionali importanti per la nostra salute. Il legume secco, che contiene solo il 12% circa di acqua residua, apporta più calorie di quello fresco: una porzione di piselli secchi da 100 g fornisce 286 kcal, contro le solo 52 kcal della variante fresca. I piselli surgelati hanno apporto calorico uguale a quelli freschi.

I piselli si distinguono da tutti gli altri legumi perché contengono una notevole quantità di acqua: circa l’80% del peso. Inoltre questi legumi contengono anche una ridotta quantità di carboidrati e proteine rispetto agli altri semi delle leguminose: contengono solo 6 g di proteine ogni 100 g di alimento. Del tutto trascurabile è la quantità di grassi.

Queste considerazioni sono utili per ricordare che una porzione di piselli non può davvero sostituire la principale porzione proteica del pasto, che dovrà continuare a essere carne, pesce o formaggio: i piselli sono un ottimo contorno. Interessante è anche il contenuto di sali minerali, soprattutto potassio, ferro, magnesio, calcio: per tale motivo sono considerati alimenti remineralizzanti.

Il consumo regolare di questi legumi è indicato anche alle donne in gravidanza o a coloro che ne stanno pianificando una: i piselli contengono una buona quantità di acido folico, una molecola che favorisce il corretto sviluppo del feto e svolge una efficace prevenzione verso le gravi malformazioni come la spina bifida.

Quando e come consumarli

I piselli sono un alimento prezioso e possono essere serviti anche una o due volte alla settimana: come contorno, ma anche come condimento o ingrediente di un risotto o di un piatto di pasta, meglio se integrali.

Le proteine dei piselli sono di buona qualità nutrizionale ma sono, come sempre nel caso dei legumi, povere di amminoacidi solforati. Questi possono essere integrati nella ricetta con l’abbinamento con i cereali, meglio se integrali.

I piselli sono naturalmente poveri di sodio e ricchi di potassio, questa caratteristica li rende diuretici e detossinanti: per mantenere inalterata questa qualità è utile non salare troppo le ricette che li contengono. Sempre in merito all’apporto di sali minerali, è importante preferire la cottura al vapore anziché la lessatura: evitare il contatto con l’acqua riduce la perdita di minerali in cottura.

Il consumo di piselli è poco indicato a coloro che soffrono di gotta o dei soggetti iperuremici: contengono purine, il metabolismo di queste molecole produce acido urico che in questi pazienti si deposita in cristalli nelle articolazioni.

15 ottobre 2015
I vostri commenti
Renato, lunedì 19 ottobre 2015 alle10:15 ha scritto: rispondi »

"la principale porzione proteica del pasto, che dovrà continuare a essere carne, pesce o formaggio" Affermazione quantomeno discutibile!!!

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