Oltre 700 mila cittadini di Milano riceveranno una lettera dal sindaco Giuliano Pisapia. Nella missiva verranno spiegate le motivazioni e l’applicazione della tanto contestata Area C, indicando quali saranno le modifiche alla viabilità e come sarà possibile districarsi nelle nuove forme di pagamento per la “Congestion Charge”.

Le parole di Giuliano Pisapia avranno il difficile compito di arginare la pioggi di ricorsi che sta piovendo da giorni sul Tar, al quale molti dei residenti all’interno dell’Area C si sono già rivolti per impedire l’entrata in vigore del provvedimento anti smog. Nella lettera, subito un primo riferimento ai referendum comunali dello scorso giugno, quando un’altissima percentuale di milanesi si dichiarò favorevole ad un allargamento dell’area di influenza prima regolata tramite l’Ecopass:

Si tratta del primo passo per rendere concreta la volontà espressa dal 79 per cento dei milanesi che hanno votato sì ai referendum del 12 e 13 giugno per ridurre traffico e smog e potenziare i mezzi pubblici. Una richiesta che è in linea con quanto accade in molte città europee.

L’obiettivo di Palazzo Marino è di ridurre del 20-30% il trasporto privato in favore di quello pubblico, potenziando quest’ultimo con il ricavato della tanto contestata Area C. Nel frattempo continua la raccolta firme contro il provvedimento e il malumore dei residenti, mentre è già partito il posizionamento dei 247 cartelli stradali previsti e la data del 16 gennaio è sempre più vicina.

5 gennaio 2012
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