I pipistrelli, da sempre, sono animali temuti e osteggiati perché legati all’immaginario delle superstizioni. Eppure, questi simpatici mammiferi sono davvero unici e importantissimi per la sopravvivenza della Terra. A dispetto della nomea, che li vuole succhia sangue, i pipistrelli non amano l’emoglobina umana, non si aggrappano di proposito ai capelli e non portano assolutamente sfortuna.

Questi particolari animali possiedono un appetito molto interessante, prediligono gli insetti e in particolare le zanzare. Infatti la loro presenza aiuta a regolare il numero di questi fastidiosi insetti. In alcune parti del globo esistono pipistrelli ghiotti di frutta e verdura, altri amano la carne e i pesci, alcuni preferiscono pollini, mentre solo i Desmodontidi succhiano il sangue delle vittime, piccoli animali e bestiame.

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Come anticipato, vista la grande passione per gli insetti, sono fondamentali per le coltivazioni e per l’agricoltura, perché liberano le produzioni dalla loro presenza. In alcune parti del mondo, come ad esempio in Indonesia, la carne del pipistrello è considerata una vera prelibatezza, mentre c’è chi utilizza il loro guano come fertilizzante dei campi. Questi particolari esemplari sono al centro di molti studi perché possiedono un sistema immunitario particolarmente forte: non si ammalano quasi mai, ma in alcune parti del mondo risultando portatori sani di moltissime malattie quali Ebola, Hendra, SARS e rabbia. Questa immunità permette loro di condurre una vita lunga senza grossi problemi, per questo la medicina li osserva attentamente. Scoprire il loro segreto potrebbe offrire longevità e una vita sana anche all’uomo.

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Amano vivere in branco e muoversi di notte, cercando di captare prede e pericoli grazie agli ultrasuoni. Per rincasare presso la tana utilizzano il campo magnetico terrestre, che svolge il ruolo fondamentale di bussola. La vita comunitaria li ha resi collaborativi e spesso il cibo viene condiviso con tutti i presenti, privilegiando i più piccoli. L’unico vero ostacolo alla loro sopravvivenza è dato dalla presenza del Pseudogymnoascus destructans, un particolare fungo che produce una malattia detta sindrome del naso bianco. Una sorta di crosta bianca che si sviluppa sul naso, sulle ali e sulle orecchie, che purtroppo porta l’esemplare infetto alla morte.

5 maggio 2017
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