Un terzo dei giocattoli prodotti in Cina contiene concentrazioni elevate di metalli pesanti, pericolosi per la salute dei bambini. L’allarme arriva da Greenpeace, che ha realizzato uno studio appena presentato a Hong Kong e pubblicato dal “South China Morning Post”.

In particolare, la ricerca dell’associazione ambientalista rivela che in molti giochi per bambini made in China siano presenti livelli di piombo superiori ai limiti imposti dalla normativa di settore adottata dal Governo di Pechino, che già non è tra le più rigorose al mondo.

Alcuni dei prodotti analizzati, addirittura, raggiungevano concentrazioni superiori di ben 200 volte quelle tollerate dalle autorità cinesi, ovvero di circa 1.200 volte più alte rispetto ai limiti in vigore negli Stati Uniti. Una situazione che espone i bambini a rischio di malattie dell’apparato respiratorio e altri problemi di salute, soprattutto a carico del sistema nervoso.

I dati divulgati da Greenpeace smentiscono le stime appena diffuse dall’Amministrazione di Supervisione di Qualità, Ispezione e Quarantena cinese, che dal canto suo assicura che sono stati trovati livelli di piombo troppo alti solo in un giocattolo sui 240 analizzati. Secondo le autorità di Pechino, la differenza nell’esito dei controlli dipende dall’uso di un diverso metodo di analisi rispetto a quello scelto da Greenpeace, giudicato “meno sofisticato” del sistema adottato dall’ente di controllo governativo.


Pechino, dunque, getta acqua sul fuoco, forse per evitare le possibili ripercussioni sulla scena internazionale dell’allarme lanciato dagli ambientalisti. Dal governo cinese, però, arriva comunque una parziale ammissione: anche se, a detta delle autorità nazionali, le grandi fabbriche di giocattoli “fanno molta attenzione alla sicurezza”, è possibile che in alcune aziende più piccole si chiuda un occhio sulla qualità, per abbassare i costi e rimanere competitivi. Nel dubbio, insomma, meglio affidarsi a giocattoli ecologici o a prodotti che offrano maggiori garanzie di sicurezza e salubrità.

12 dicembre 2011
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I vostri commenti
Barbara, martedì 10 settembre 2013 alle21:10 ha scritto: rispondi »

Svegliamoci questi cinesi avranno si prezzi bassi rispetto ai nostri prodotti, ma a quale prezzo, inquinano tantissimo l'ambiente, immettono sul mercato prodotti altamente tossici per la salute, sfruttano donne e bambini. Che schifo

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