Nuovi limiti per il contenuto di piombo e arsenico negli alimenti. A suggerirli il Codex Alimentarius, una commissione formata da delegati FAO e OMS per la definizione dei nuovi standard alimentari a protezione della salute dei consumatori.

Nello specifico a essere interessati dal provvedimento sono il piombo contenuto nel latte artificiale e l’arsenico nel riso, i cui limiti passeranno a a 0,1 mg/kg per il primo e a 0,2 mg/kg il secondo. Soglie che dovranno essere recepite, senza che sia previsto tuttavia alcun obbligo, dai vari Paesi mondiali.

Una restrizione ai limiti di piombo per il latte artificiale destinato ai bambini che si impone a causa della presenza di tale metallo pesante nell’ambiente, come sottolinea la FAO nelle indicazioni fornite:

Esiste nell’ambiente e tracce possono finire negli ingredienti che sono utilizzati nella produzione di latte artificiale. Occorrerebbe utilizzare solo materie prime provenienti da zone in cui il piombo è meno presente.

Riguardo invece la presenza nel riso di arsenico, metallo che è di recente costato all’Italia l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’UE, la FAO spiega:

La contaminazione da arsenico è particolarmente preoccupante in alcuni Paesi asiatici, dove le risaie sono irrigate con acque sotterranee contenenti sedimenti ricchi di arsenico, pompate da pozzi tubolari poco profondi.

Migliori sistemi d’irrigazione e pratiche agricole più efficienti potrebbero contribuire a ridurre la contaminazione, per esempio coltivando il riso in letti rialzati piuttosto che in campi allagati.

FAO e OMS lanciano infine una raccomandazione relativa all’impiego di farmaci veterinari negli allevamenti, i cui residui nelle carni consumate possono rivelarsi nocivi per la salute dell’uomo.

25 luglio 2014
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