Per prevedere il tempo ci si affida agli esperti, capaci di sondare i fenomeni fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre, uno studio altamente scientifico che può garantire previsioni certe anche a lungo termine. Osservazioni e misurazioni che possono offrire un quadro preciso del tempo che si paleserà, dinamiche dettagliate delle condizioni atmosferiche che busseranno alla porta. I nostri avi si affidavano al linguaggio del mondo che li circondava, dai campi ai boschi, fino agli animali. L’osservazione di alcuni cambiamenti nelle dinamiche quotidiane poteva garantire una panoramica precisa dell’arrivo della pioggia oppure della neve, ma anche del freddo oppure del caldo.

Alcuni animali, in particolare, sono in grado di anticipare il tempo che arriverà grazie a segnali e comportamenti precisi. La natura ha fornito a molti di loro questa incredibile predisposizione, ma alcuni in particolare possono essere considerati dei veri specialisti. I loro movimenti legati ai mutamenti della pressione, creano una concatenazione di eventi e situazioni tipici dell’arrivo della pioggia. Acqua dal cielo, bassa pressione, aumento della densità dell’aria che spinge gli animali a cercare refrigerio.

Animali e pioggia

I rospi, a differenza di grilli e cicale che interrompono il loro canto, appena intravedono il temporale lasciano le tane e il riparo per intonare la loro particolare melodia. Le rane, invece, riescono a prevedere i cambi meteo con tre giorni di anticipo. Le oche si occupano della protezione del loro piumaggio che iniziano a lisciare con un certo anticipo, così da renderlo impermeabile all’acqua. Ma l’arrivo della pioggia spesso rende nervosi gli abitanti dell’aia e della fattoria che assumono comportamenti stravaganti. Mucche e buoi si leccano il muso ripetutamente, il maiale si agita sfregandosi contro i muri, cavalli, muli e asini aumentano l’andatura sporgendo il collo in avanti.

I passerotti spesso interrompono il volo e si raggruppano in stormi compatti sui rami, i piccioni non abbandonano il nido mentre il gabbiano attende sulla spiaggia con le ali chiuse. Ma anche gli animali di affezione possono annunciare la pioggia, il cane, ad esempio, scava buche su cui si rotola oppure si rannicchia spaventato. La pioggia aumenta l’elettricità nell’aria che crea prurito e fastidio lungo il corpo del quadrupede. Il gatto, se dedica molta attenzione alla pulizia del muso, anticipa l’arrivo della pioggia, mentre se sbadiglia ripetutamente indica un grande temporale alle porte.

Insetti e pioggia

A tutti è noto il comportamento delle rondini che volano fino quasi a toccare terra, delle libellule che si posano sull’acqua e dei pesci che aprono la bocca verso il cielo. I moscerini, a causa della bassa pressione, si adagiano verso la superficie dell’acqua cercando una condizione più clemente e meno pressante. Questo loro comportamento attira i predatori (libellule, rondini, pesci) trasformandoli in un banchetto irrinunciabile. Le api invece non abbandonano il forte in caso di pioggia, ovvero non lasciano incustodito l’alveare. Questo è dato dalla mancanza di luce concomitante all’arrivo del brutto tempo, condizione che agisce sulla vista di questi insetti. Un cielo plumbeo rende scarsa la visibilità per le api, mentre le farfalle iniziano a svolazzare con insistenza accanto alle finestre delle case. Lombrichi, lumache, bruchi e formiche escono allo scoperto per impedire che la tana, allagata dalla pioggia, possa diventare per loro una trappola mortale.

29 aprile 2016
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