I pini ci salveranno. Il caratteristico odore di questi alberi potrebbe mitigare i cambiamenti climatici, accumulandosi in aerosol capaci di respingere i raggi solari nello spazio e formare nuvole. A scoprirlo, risolvendo uno degli enigmi più intricati della climatologia, è stato un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, condotto dai ricercatori del Forschungszentrum Jülich, in Germania, in collaborazione con i colleghi della University of Helsinki, in Finlandia, e la University of Washington di Seattle, negli USA.

L’impatto degli aerosol  ha da sempre lasciato aperte numerose incognite nella ricerca sui cambiamenti climatici, impedendo previsioni più precise.

I ricercatori tedeschi hanno fatto luce sulle capacità di raffreddamento dell’atmosfera degli aerosol grazie a delle simulazioni condotte in laboratorio. Sono state riprodotte le reazioni chimiche che avvengono nelle pinete in una speciale camera d’aria di vetro della capacità di 1.450 litri, utilizzando strumenti e metodi innovativi della spettrometria di massa.

Dai test è emerso che le sostanze chimiche emesse dagli alberi, alle quali si deve l’odore caratteristico dei pini, subiscono un processo di ossidazione, accumulandosi in particelle di aerosol grandi a sufficienza da influenzare il clima. Le foreste boreali ricche di pini che ricoprono larghe aree dell’emisfero settentrionale potrebbero pertanto svolgere un ruolo cruciale nel raffreddamento dell’atmosfera, mitigando il riscaldamento globale.

Ma non è tutto: secondo quanto appurato dai ricercatori, l’innalzamento delle temperature globali spinge i pini a emettere una quantità maggiore di sostanze chimiche. Più fa caldo e più le emissioni degli alberi si ossidano, agglomerandosi in aerosol dagli effetti mitigatori. Gli scienziati ci tengono tuttavia a precisare che l’azione mitigatrice delle foreste non è una panacea. Gli alberi, infatti, se sottoposti a uno stress eccessivo, come temperature troppo elevate e clima eccessivamente secco, smettono di produrre questi vapori benefici. Una ragione in più, da oggi, per ridurre le emissioni di gas serra, tutelare maggiormente i boschi e inspirare a fondo il profumo delle foreste: un fresco odore di salvezza.

28 febbraio 2014
Fonte:
BBC
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