Torna ogni anno dal suo salvatore, compiendo migliaia di chilometri per un viaggio di gratitudine. È questa la storia di un pinguino, ribattezzato Dindim, pronto a cadenza annuale a ritornare dal pescatore che l’ha strappato dalla morte. Una storia commovente e già divenuta virale, che dimostra il grande amore che può legare l’uomo agli animali.

Il tutto è cominciato quattro anni fa, nei pressi di Rio de Janeiro. Un pescatore, oggi di 71 anni, ha trovato sulla spiaggia un pinguino di Magellano in pessime condizioni, prossimo alla morte. Così l’uomo ha deciso di prendersene cura, di soccorrerlo e rimetterlo in forze, per poi rilasciarlo nel suo habitat naturale. Il volatile è stato rinvenuto completamente ricoperto di catrame, affaticato e impossibilitato ad alimentarsi autonomamente. L’uomo ha quindi provveduto quotidianamente alla pulizia delle sue piume, nonché all’alimentazione dell’animale, per poi rilasciarlo dopo qualche mese avvenuta completamente la muta. E così il pinguino, ogni anno nel periodo delle migrazioni, torna sul luogo del salvataggio per salutare il suo amico umano.

Questi esemplari compiono a cadenza annuale una migrazione, dalle coste del Brasile a quelle delle Patagonia. A giugno, nel momento di ritorno in Brasile, Dindim ritorna sulla costa alla ricerca del suo benefattore, il pescatore pensionato Jaao Pereira de Souza. Non appena lo avvista, l’animale riconosce l’uomo e intona un canto di gioia, dopodiché si avvicina, si lascia coccolare e ricopre d’affetto il suo salvatore.

Le immagini dell’incontro, riprese da Globo TV, hanno fatto il giro del pianeta, perché commoventi e ricche d’amore. Stupisce, infatti, come il pinguino non si sia dimenticato di quel pescatore, anzi sembra di anno in anno sempre più legato a quell’uomo che, nel 2011, ha assunto le veci di improvvisato padre. Come lecito attendersi, il filmato e il singolare incontro sono subito diventati virali sui social network, dove le condivisioni si moltiplicano a vista d’occhio di giorno in giorno.

14 marzo 2016
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