Sebbene ne siano particolarmente ghiotti, pare che i pinguini non siano in grado di percepire e distinguere completamente il sapore del pesce. È quanto emerge da una ricerca condotta dall’Università del Michigan, e pubblicata su Current Biology, che svela come questi uccelli non dispongano di tre dei cinque geni necessari alla percezione dei gusti. Non è però tutto perché, almeno nel regno dei volatili, questa caratteristica apparirebbe unica del pinguino.

La perdita dei tre geni per il riconoscimento corretto del sapore sarebbe avvenuta milioni di anni fa, nel corso dell’evoluzione. Così i pinguini non sarebbero in grado di assaporare il pesce che mangiano, come conferma il ricercatore Jianzhi Zhang in un intervento per BBC:

Sulla base dei dati genetici, si ritiene i pinguini distinguano il salato e l’aspro, ma hanno perso il dolce, l’umami e l’acido.

E sarebbe proprio la mancanza dell’umami, il tipico sapore determinato dal glutammato, a rendere impossibile il riconoscimento del pesce sulla lingua dei simpatici animali. Questo gusto, infatti, è tipico delle carni e degli alimenti ricchi di proteine, quali appunto quelli di cui i pinguini si nutrono abitualmente.

I pinguini mangiano pesce, quindi si potrebbe pensare abbiano bisogno dei recettori dell’umami, ma per qualche ragione non li hanno a disposizione. Queste scoperte sono sorprendenti e sbalorditive, non abbiamo al momento una buona spiegazione, ma solo qualche idea.

Tra le interpretazioni più verosimili, così come riporta l’Huffington Post, la possibilità che la perdita di questi geni sia collegata alla necessità di vivere in luoghi particolarmente freddi. I recettori del dolce, dell’aspro e dell’umami non funzionerebbero a dovere alle bassissime temperature, è quindi possibile che i tre gusti siano stati progressivamente persi perché virtualmente inutili all’animale.

Sul fronte, invece, delle motivazioni per cui il pinguino si alimenti con del pesce pur non sentendone il sapore, vi è più certezza. L’animale non mastica le sue prede, ma le ingoia, quindi il fattore gusto non sarebbe fondamentale nel processo di nutrizione.

19 febbraio 2015
Fonte:
BBC
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