I pinguini, grazie anche alla mania generata dai numerosi film dell’ultimo decennio, son oggi simbolo dell’animale docile, buffo e molto attento ai propri simili. Ma così non è stato in passato: a inizio del 1900 erano visti come una specie diabolica spinta dalle più perverse tendenze sessuali, da tenere assolutamente nascosta alla moralità del grande pubblico.

Di certo non sono i pinguini a essersi involuti nel corso dell’ultimo secolo: probabilmente si comportano oggi esattamente come 100 anni fa. Ma quel che è cambiata è la morale dell’osservatore, che ai tempi rimaneva scioccato per modalità d’azione ora ritenute perfettamente normali nel mondo animale. È quando emerge dallo studio di George Murray Levick condotto in Antartide, rimasto nascosto fino ai giorni nostri per non scandalizzate i cittadini della Gran Bretagna.

Levick tra il 1911 e il 1913 passò gran parte del suo tempo a osservare pinguini e ne rimase talmente sconvolto tanto da prendere appunti in greco antico, affinché il grande pubblico non ne avesse immediato accesso. Furono definiti dei “depravati“, perché spesso impegnati in accoppiamenti, autoerotismo o anche effusioni omosessuali. E un caso di necrofilia li bollò come gli animali del demonio.

A quanto pare, Levick ebbe modo di osservare un pinguino intento ad accoppiarsi con un’esemplare femmina deceduta. In realtà il pennuto, trovatosi casualmente in una posizione simile a quella tipica per la fecondazione sopraggiunta la morte, potrebbe aver tratto in inganno il suo avventore, accoppiatosi per confusione più che per spirito necrofilo.

Non è però tutto: nel documento, circolato in pochissime copie e pubblicato recentemente dalla rivista specializzata Polar Record, si parla anche di riti di corteggiamento in gruppo, di una marcata sessualità esibita senza pudore, di un “comportamento auto-erotico e aberrante di giovani pinguini non accoppiati, maschi e femmine, che comprende la necrofilia, la coercizione sessuale, l’abuso sessuale sui pulcini e l’attitudine omosessuale”. Fatti che oggi fanno sicuramente sorridere, tuttavia impensabili per il Secolo Breve appena cominciato.

11 giugno 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento