Il Pilates è una pratica che unisce i principi dello Yoga indiano a quelli del Do-in giapponese. Inventato da Joseph Pilates, questo metodo è in grado di offrire benefici sia per il tono muscolare che per la postura, ma non solo.

Praticare correttamente e con costanza il Pilates consente di migliorare la distribuzione del peso e la postura, migliorando di conseguenza le condizioni della regione lombare e delle gambe. In particolare, grazie a questa serie di esercizi si può intervenire per ridurre o prevenire il mal di schiena.

Esistono oltre 500 esercizi base di Pilates, alcuni dei quali finalizzati proprio alla cura della colonna vertebrale e dei muscoli che interessano il tronco e la postura. Si consiglia inoltre di praticare il Metodo Pilates su una superficie non dura, ad esempio su un materassino simile a quelli utilizzati nelle palestre.

Esercizi per il mal di schiena

  1. I primi due esercizi per il mal di schiena possono essere svolti anche come tecniche di riscaldamento prima di passare a posizioni più elaborate. Si comincia in piedi con braccia distese lungo i fianchi. Il primo passo è chinare in avanti la testa fino a toccare il petto con il mento, procedendo poi lentamente con l’allentare la tensione muscolare anche delle spalle. A questo punto cominciare a sciogliere le vertebre della colonna rilassando la muscolatura del tronco procedendo con un piegamento in avanti lento e graduale. Una volta raggiunto il pieno rilassamento della colonna si tornerà, sempre molto lentamente, alla posizione iniziale, da ripetere 2-3 volte;
  2. La posizione di partenza per il secondo esercizio è da seduti, gambe incrociate e schiena dritta. Si crea all’inizio una curva nell’addome sfruttando la spinta in avanti operata con il bacino, per poi spingere quest’ultimo all’indietro portando la schiena a curvarsi nel senso opposto. L’esercizio termina riportando il corpo alla posizione di partenza, da ripete 4-5 volte;
  3. Rolling Like a Ball: L’esercizio ha inizio posizionandosi seduti, ginocchia al petto e braccia strette intorno alle gambe, i gomiti saranno larghi e la testa leggermente inclinata verso le ginocchia. Rotolando sulla schiena all’indietro, poi di nuovo in avanti, compiendo un unico fluido movimento, fino a ritrovare la posizione di partenza. L’esercizio deve essere ripetuto 10 volte e svolto senza piegare in maniera eccessiva né raddrizzare la colonna vertebrale, lasciandola in posizione naturale durante l’esecuzione. Evitare infine di toccare terra con la testa;
  4. Spine Stretch: Si parte da seduti con gambe allungate leggermente divaricate fino a posizionare i piedi in parallelo con le spalle e con le braccia distese di fianco agli arti inferiori. I piedi sono a martello, il busto viene flesso in avanti contraendo gli addominali verso la colonna ed espirando l’aria nei polmoni. Il capo si abbassa seguendo il movimento in avanti delle braccia, fino a raggiungere con il busto il punto di flessione massima. A questo punto cominciare l’inspirazione e compiere il movimento inverso per tornare alla posizione iniziale. Ripetere 5 volte, avendo cura di non esercitare pressione sul collo, ma utilizzare per il ritorno alla posizione di partenza soltanto i muscoli addominali;
  5. The Saw: Posizione di partenza simile alla precedente ad eccezione delle gambe, leggermente più divaricate, e delle braccia, a terra con il palmo delle mani rivolto verso terra. Ruotare lateralmente e flettere lentamente il busto verso la gamba sinistra arrivando a toccare con la mano destra il piedo sinistro. Seguire il movimento con la testa e volgerla verso la mano in movimento, in questo caso la sinistra. Compiere a questo punto il movimento inverso e procedere, una volta tornati alla posizione iniziale, ripetendo l’esercizio con la gamba e la mano di destra. Da ripetere tre volte per ciascun lato.

Esercizi: come svolgerli in maniera corretta

Durante l’esecuzione degli esercizi di Pilates è molto importante seguire alcune regole generali, tra queste senza dubbio il controllo dei propri movimenti e il mantenimento della concentrazione. Questa pratica richiede molta costanza, ma anche grande attenzione per svolgere con precisione ogni passaggio.

Fondamentale è anche il rispetto delle modalità di respirazione consigliate per ciascuno esercizio, così da ottimizzarne i risultati e assicurare il raggiungimento dell’obiettivo finale.

A questo devono unirsi anche la ricerca del proprio equilibrio fisico, che si otterrà col tempo grazie allo svolgimento della pratica, la fluidità dei movimenti eseguiti e un’attenta valutazione dei propri limiti: sapere quando fermarsi è molto importante per evitare possibili infortuni.

3 giugno 2014
I vostri commenti
Raffaella, martedì 3 giugno 2014 alle20:09 ha scritto: rispondi »

Trovo molto interessanti gli argomenti che trattate, bello che prendete in considerazione anche molti aspetti olistici. Grazie

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