Pigeo africano per la prostata: proprietà e benefici

L’infiammazione della prostata rappresenta un disturbo abbastanza comune tra gli uomini, spesso soggetti a infezioni batteriche che colpiscono questa ghiandola, andando a compromettere il buon funzionamento del sistema urogenitale.

Sottoporsi a periodici controlli della prostata, soprattutto quando non si è più giovani, è senza dubbio la strategia più efficace per prevenire malattie e infezioni, tuttavia può capitare di notare alcuni sintomi tipici di una condizione infiammatoria detta prostatite, che può essere acuta o cronica.

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In casi come questi un consulto con il proprio medico diventa fondamentale, tuttavia è anche possibile fare riferimento ad alcuni rimedi naturali che possono offrire un aiuto e lenire il disturbo: tra questi, una risorsa è rappresentata dal Pigeo africano, albero sempreverde tipico della foresta equatoriale africana.

Proprietà

Fertilità

Il Pigeo africano, chiamato scientificamente Pygeum africanum o Prunus africana, viene utilizzato in fitoterapia grazie alle proprietà benefiche che riguardano specificamente la sua corteccia sottoposta a essiccazione. È proprio nella corteccia che risiedono le migliori qualità antidolorifiche e antinfiammatorie del Pigeo, ricco di fitosteroli e principi antiossidanti in grado di ridurre il dolore e di sfiammare la zona colpita. Tra gli effetti benefici più noti, figurano la capacità di agire sui fattori che determinano uno sviluppo abnorme della ghiandola prostatica, così come di inibire la reattività della vescica che subisce un incremento a causa dell’infiammazione.

La pianta è anche in grado di migliorare l’elasticità delle pareti vescicali attenuando i sintomi che solitamente accompagnano l’infiammazione alla prostata, causata generalmente da un’infezione batterica generata dall’Escheria Coli, ma anche dalla presenza di calcoli renali. Chi soffre di questo disturbo lamenta dolore pelvico, urgenza di urinare e aumento della frequenza della minzione. Talvolta compare dolore anche durante l’eiaculazione, così come febbre e brividi.

Benefici

Diversi studi scientifici hanno indagato sugli effetti benefici del Pigeo africano per la cura e la prevenzione dell’ipertrofia prostatica benigna, vale a dire un disturbo caratterizzato dall’aumento di volume della prostata non dovuto a una forma tumorale ma comunque in grado di influire negativamente sull’uretra e lo stesso urinare.

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Effetti positivi derivati dall’uso di questa pianta sono stati rilevati anche dal punto di vista della fertilità maschile, grazie a un possibile aumento della vitalità degli spermatozoi. Si tratta in ogni caso di studi sperimentali che necessitano ancora di indagini e accertamenti.

Uso e controindicazioni

Medico

È possibile reperire il Pigeo africano sotto forma di pillole o di estratto lipidosterolico standardizzato. Prima di assumere qualsiasi preparato naturale come integratore o cura per disturbi alla prostata, è sempre indispensabile consultarsi con il medico, al fine di determinare un dosaggio adeguato ed essere certi di evitare alcuni spiacevoli effetti collaterali. Tra questi è necessario citare possibili disturbi dell’apparato gastrointestinale come nausea, mal di stomaco e diarrea, a cui si possono aggiungere cefalea, orticaria ed altre eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie e aumento dell’ansia.

L’assunzione di prodotti a base di Pigeo africano può anche interferire con l’assunzione di alcune tipologie di farmaci, ad esempio le terapie ormonali. È anche altamente sconsigliato l’uso di estratti di questa pianta durante la gravidanza o nei minori.

8 febbraio 2018
I vostri commenti
carlo poma, lunedì 24 settembre 2018 alle15:36 ha scritto: rispondi »

Se il Pygeum ha controindicazioni nelle cure ormonali, potrei usarlo assumendo Nature Troid quale cura per la mia Tiroide di Hashimoto? I miiei dosaggi sono 65/130 mg a giorni alterni Grazie

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