È un piccolo gatto il felino più letale del mondo

Di primo acchito può sembrare un comune gatto, dalla stazza contenuta, eppure è in realtà il felino più letale del mondo. Non di certo per l’uomo, bensì per gli animaletti che è solito cacciare: è il Felis nigripes, conosciuto anche come gatto dai piedi neri, campione nell’acchiappare le prede. Le sue statistiche battono anche lontani parenti dalle maggiori dimensioni, come leopardi, tigri, leoni, ghepardi e molto altro.

Tipico dell’Africa meridionale, il felino è lungo una cinquantina di centimetri e pesa non più di tre chili. La sua caratteristica distintiva sono le zampe nere: non per quanto riguarda il manto, quest’ultimo maculato, bensì per i cuscinetti.

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Così come spiega La Stampa, questo gatto africano è purtroppo vulnerabile al rischio d’estinzione: lo si trova in Botswana, in Namibia e in Sudafrica, ma è costantemente minacciato dal cambiamento dei suoi habitat a causa dell’uomo. Perlopiù notturno e solitario, è uno dei predatori più spietati: mangia topi, insetti e uccelli e riesce a catturarli al primo colpo, nel 60-70% dei casi.

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Gli esperti svelano come il felino sia particolarmente preciso nella caccia, più dei leopardi, grazie alla sua agilità e ai movimenti molto rapidi. Inoltre, è solito ricercare prede di continuo, poiché necessita di alimentarsi spesso dato il suo metabolismo. Gli animali vengono braccati con una tecnica “sit and wait”: il gatto rimane immobile fino al passaggio di una papabile preda e, con uno slancio preciso e incredibile, non se lo lascia sfuggire. L’attesa può proseguire per diverse ore, senza che il gatto dalle zampe nere mostri mai un segno di cedimento o noia, per una conquista del pasto priva di qualsiasi imprevisto. Di recente, l’esemplare è stato protagonista di un documentario andato in onda negli Stati Uniti, diventando virale sui social network.

21 novembre 2018
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