La foto di un cucciolo di canguro colpito seriamente dalle fiamme ha fatto il giro della rete: il piccolo è una delle tante vittime degli incendi che recentemente hanno stravolto la parte occidentale dell’Australia e, in particolare, la zona di Yarloop a sud di Perth. Ad accogliere l’animaletto è stata la Waroona Veterinary Clinic, che ha aperto le sue porte a tutti gli esemplari bisognosi, a tutti gli animali con i segni evidenti delle bruciature delle fiamme sul loro corpo. Il piccolo ha colpito al cuore per quelle sue piccole zampette completamente ricoperte dalle bende, dalle fasciature e dai cerotti medici. Un esemplare così fragile ferito dalla violenza delle fiamme, che hanno intaccato buona parte del suo corpo.

Lo staff della clinica ha rivelato che, insieme al canguro, sono stati tratti in salvo anche un opossum con la coda bruciata, quindi una serie di volatili completamente disidratati e un alpaca che purtroppo non è sopravvissuto. Il recupero e le cure si sono dimostrare molto forti dal punto emotivo, gli animali sono apparsi smarriti, frastornati e turbati dalla violenza del fuoco. Completamente inermi e incapaci di contrastare tanto dolore e brutalità. Le fiamme si sono estese velocemente colpendo 143 proprietà, di cui 128 abitate, agendo negativamente sia sulla fauna che sulla flora locale.

La cura e la ripresa emotiva e fisica di questi animali si potrebbe rivelare lunga e faticosa. Ma tutta la comunità è pronta a fornire un sostegno economico e materiale a tutto lo staff della clinica, così da velocizzare la guarigione di tutti gli esemplari in cura presso la struttura. I soccorsi sul campo non sono riusciti a trarre in salvo tutti gli animali presenti nelle aree verdi, in alcuni casi le fiamme sono intervenute prima del loro arrivo. Ma per quanto riguarda gli animali presenti presso il centro medico le cicatrici presto si rimargineranno, il pelo riprenderà a crescere e le bruciature spariranno. Con il tempo anche le ferite del cuore verranno metabolizzate, in favore di un veloce rientro in natura e al sicuro.

25 gennaio 2016
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