Niente a che vedere con le pesanti bici del pur ottimo servizio di bike sharing parigino, il celebre Velib. A Bordeaux il concetto di bicicletta per uso urbano ha subito un’evoluzione che ha quasi il sapore di salto generazionale. La Pibal che viene lanciata in questi giorni è, infatti, innovativa sotto più punti di vista.

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Dietro il suo progetto ci sono sì un noto designer, il sindaco della città e la Peugeot, ma soprattutto le idee dei cittadini, che la città la vivono quotidianamente, spesso in bicicletta, attraversando le arterie più trafficate come le aree pedonali. Dalle risposte raccolte dal Comune, infatti, sono nati gli spunti che hanno permesso a Philippe Starck di costruire questa bici che definisce:

Una bestia rustica, solida e campagnola.

Non è però l’attitudine campagnola la prima cosa che salta agli occhi guardando la Pibal. Al contrario è l’agilita e la leggerezza del mezzo, se paragonata alle bici da bikesharing standard in Francia, oltre ovviamente la novità della pedana. Sì, ciò che caratterizza l’invenzione Pibal è proprio una pedana posta tra i pedali e la ruota anteriore. A che serve? A trasformare la bici in monopattino.

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La Pibal, infatti, è un ibrido fra due mezzi decisamente diffusi oltralpe per gli spostamenti cittadini. Un ibrido che permette di passare dalla pedalata alla pattinata, fino al camminare conducendo la bici a mano in tutta agilità. Un modo per avere una risposta a tutti i tragitti possibili all’interno di una città.

Semplice come soluzione, l’ideatore ha sottolineato di non essere sicuro al 100% che già qualcun altro non abbia fatto qualcosa di simile, ma geniale. Soprattutto utile. Segnaliamo, per finire, le bizzarre ruote gialle del veicolo. Non è un vezzo da designer, ma un’altra semplice risposta ad un grave problema: quello della visibilità nel traffico delle biciclette.

Fonti: Weelz.fr | Bordeaux.fr

12 marzo 2013
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