Ad oltre due settimane dall’incidente, la piattaforma Elgin di Total che estrae gas naturale nel bel mezzo del Mare del Nord al largo della Scozia perde ancora metano. Nei giorni scorsi Total ha ammesso che il problema è complesso e ci vorranno almeno sei mesi per risolverlo.

Adesso sembra aver abbozzato una strategia di azione per tappare la falla da cui si sprigiona il pericoloso gas naturale, che potrebbe esplodere se entrasse a contatto con una fiamma viva. Per fortuna la fiamma pilota della piattaforma è stata spenta nei giorni scorsi.

La strategia consiste nel tappare il pozzo con una colata di fango prodotta da una piattaforma mobile che si andrà ad accostare e collegare alla Elgin. Pompando fango ad alta pressione si dovrebbe riuscire a compensare la spinta verso l’alto del gas e a murare il pozzo. Se ciò non fosse possibile c’è anche il piano b.

Si farebbero arrivare nei pressi della Elgin altre due piattaforme mobili. Queste dovrebbero fare altrettanti buchi sul fondo del Mare del Nord prima in verticale e poi, una volta arrivati al giacimento di gas, virare verso il pozzo trivellato dalla Elgin. Una volta intercettato il pozzo si pomperebbe altro fango direttamente in profondità, nella speranza che questo basti a risolvere il problema. Total stima in circa due mesi il tempo necessario a mettere in atto la prima soluzione. E spera di non dover ricorrere alla seconda.

Fonte | Total

11 aprile 2012
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