Non vi è niente di meglio che una meravigliosa pianta per abbellire l’appartamento, un angolo del giardino oppure per rendere colorato il proprio balcone. Non sempre, tuttavia, la posizione delle stanze e dell’abitazione, così come l’esposizione di terrazze e spazi verdi, permettono di approfittare delle varietà più comuni, tanto da renderne difficile la crescita rigogliosa e la fioritura abbondante. Per ovviare al problema, però, ci si può affidare alle piante sciafile: si tratta di varietà che, per loro natura, necessitano di un apporto ridottissimo di luce per poter mostrarsi in tutta la loro bellezza. Quali sono le loro caratteristiche, nonché le tipologie più famose?

Ovviamente, per la scelta di una pianta non è sufficiente verificarne l’eventuale compatibilità con l’esposizione solare, ma è anche necessario vagliarne l’impiego in relazione al proprio luogo di residenza e al clima tipico della regione. Per questo motivo, utile sarà farsi consigliare dal proprio forniture di fiducia di prodotti di botanica.

Piante sciafile: cosa sono?

Per piante sciafile si intende un insieme di vegetali, fra di loro molto variegato, composto da esemplari che non necessitano di una grande esposizione solare per una crescita forte e rigogliosa. Queste piante, infatti, privilegiano un luogo ombreggiato, preferibilmente umido, nonché temperature non eccessivamente elevate.

Questa peculiarità è determinata, di norma, dalla struttura delle foglie e delle altre parti aeree: a seconda della consistenza e del colore dei tessuti vegetali, infatti, le varie specie saranno in grado di sopportare livelli diversi di irrorazione solare. Nel caso delle piante sciafile, i raggi diretti del sole tendono a scaldare eccessivamente le foglie, provocando un rapido deperimento della coltivazione, bruciature, disidratazione e secchezza. Le specie che possono resistere senza nessuna problematica a intere giornate sotto il sole cocente, invece, vengono chiamate eliofile.

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In natura, le piante sciafile hanno trovato una distribuzione pressoché ubiquitaria: possono crescere spontaneamente nel sottobosco, trovare riparo sotto alberi, svilupparsi protette da rocce, muri e altre costruzioni. Molto diffuse in tutte le foreste dell’Europa, del Nord America e dell’Asia più settentrionale, vedono solitamente foglie grandi ed estese, di un intenso verde scuro, nonché esercitano una grande capacità traspirante, tanto da necessitare elevati quantitativi d’acqua. Nei secoli, le più disparate specie sono state scelte non solo per la crescita spontanea, ma anche per abbellire gli interni delle abitazioni e per i piccoli giardini.

Piante sciafile: le varietà più comuni

Il numero di piante sciafile oggi conosciute è davvero elevatissimo, così come immensa e infinita è la vita tipica dei sottoboschi. Elencarle tutte, di conseguenza, è attività assai difficile, anche poiché solo una piccola porzione trova effettivamente spazio per le esigenze ornamentali dell’uomo. Fra queste, vi sono però delle rappresentanti davvero famose.

Le ortensie e tutti i fiori del genere Hydrangea, ad esempio, rappresentano forse la tipologia di piante sciafile più diffuse nelle case di tutto il mondo. Altrettanto conosciute sono le camelie, le campanule e l’agrifoglio, a cui seguono l’asperula, l’astranzia, tutte le piante appartenenti alla Lunaria, il sambuco nero, praticamente tutte le felci e molte altre ancora.

In relazione alle necessità ornamentali di un appartamento, ad esempio con finestre esposte a nord e stanze particolarmente buie, le alternative sono fra le più svariate. Diversi esemplari del genere Ficus, dal Ficus Retusa al comunissimo Ficus Benjamin, si adattano perfettamente a una mezz’ombra, amano i climi umidi, le irrigazioni frequenti, nonché uno sviluppo soprattutto in altezza. Inoltre, grazie anche alle foglie allungate e verdi, rappresentano anche una risorsa non di poco conto per la depurazione dell’aria domestica, con la capacità di trattenere alcune sostanze inquinanti. L’Aechmea fasciata è invece una splendida pianta di origine tropicale che, oltre a lunghe foglie sia verdi che maculate, stupisce per il suo splendido fiore centrale: rosa o di un fucsia intenso, con piccoli inserti porpora.

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La Dracaena, nota ai più come tronchetto della felicità, è una delle piante più diffuse e amate in ambiente domestico, anche per le sue ridotte necessità di cura e per la capacità di adattarsi agli ambienti meno illuminati. Anche le rappresentanti del genere Spathiphyllum sono molto apprezzate per decorare gli interni, grazie alle loro numerose foglie verdi e lucide, nonché per la capacità di produrre, di tanto in tanto, un singolare fiore accompagnato da una foglia bianca. In natura crescono spontaneamente nei pressi di fiumi e stagni, protetti da alberi più alti, di conseguenza l’apporto di acqua dovrà essere sempre costante. L’Asparagus densiflorus stupirà di certo con i suoi molteplici rami conici ricoperti di centinaia di piccole foglioline, mentre il Philodendron sarà perfetto per piccoli muretti, mobili alti, scale e ringhiere.

11 novembre 2017
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