La biodiversità, come è noto, è un principio fondamentale per salvaguardare e promuovere la vita sul nostro pianeta. Sotto questo rispetto le notizie che vengono dall’Inghilterra, o per meglio dire dal documento presentato in Giappone dal Botanic Gardens at Kew britannico insieme al Museo di storia naturale di Londra e all’International Union for the Conservation of Nature, sono tutt’altro che rassicuranti.

Il rapporto congiunto parla infatti di rischio estinzione per un ampissimo numero di specie vegetali, oltre il 22% di quelle attualmente esistenti in natura.

La gravità di tutto ciò è stata giustamente sottolineata dal direttore di Kew, Stephen Hopper:

Non possiamo sederci e guardare le piante scomparire: le piante sono alla base di tutta la vita sulla terra, forniscono aria pulita, acqua, cibo e carburante. Tutti gli animali e gli uccelli dipendono da loro e così noi

Dita puntate contro l’agricoltura e l’allevamento, principali responsabili della situazione odierna, soprattutto nelle zone caratterizzate da foreste pluviali, come il Brasile.

Se la situazione odierna si presenta, quindi, con venature tragiche, Steve Bachman del Kew mostra comunque un cauto ottimismo rispetto al futuro:

L’attuale attività umana sta spingendo sempre più piante verso l’estinzione, ma se i governi del mondo faranno i passi giusti, abbiamo il potenziale per salvaguardare la vita delle piante e delle creature che dipendono da esse

4 ottobre 2010
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I vostri commenti
maria, lunedì 11 ottobre 2010 alle11:59 ha scritto: rispondi »

Non siamo molto interessati alla biodiversità.Tutto ciò che non disturba la nostra vita giornaliera non esiste. Ci siamo impadroniti del mondo e lo stiamo trasformando a nostro comodo. Nel cosidetto mondo civilizzato non esistono più animali liberi (salvo gli insetti).nessuno ci fa più caso. Gli animali che sfuggono al nostro controllo li chiamiamo randagi, ci fanno pietà e ci adoperiamo per sterilizzarli così non ci sarà il rischio di vederli affamati per strada, morire sotto le auto, o per mano di qualche ragazzino sadico.Poi gli uccelli! A che servono? del Genere basta che esitano le galline.

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