Anche le piante hanno il cervello? Così sembrerebbe, magari non proprio evoluto come il nostro, ma secondo un recente studio condotto dall’Università di Birmingham le piante sarebbero dotate di una serie di cellule che agirebbero come una sorta di “centro di comando”.

Sembra che queste cellule servano alla pianta per prendere decisioni importanti in termini di ciclo di vita della pianta, come quando innescare la germinazione o quando invece i semi devono “dormire”. Le cellule delle piante valutano le condizioni ambientali intorno a loro e decidono quando è meglio inziare il processo di nascita e crescita della pianta.

Ovviamente è difficile da osservare questo fenomeno e il tema di ricerca si è basato su una modellazione matematica per prevedere come i processi biologici si svolgano nei più comuni scenari naturali. La conclusione è che vi è uno scambio ormonale tra cellule, che controlla il processo di germinazione e che, soprattutto, esiste veramente un centro di controllo in cui le cellule “parlano” tra di loro.

Ciò che ha stupito i ricercatori è che non esiste un unico tipo di cellula, ma due che dialogano. Questo a riprova del fatto che le cellule possono avere un’idea diversa delle condizioni ambientali esterne e la germinazione comincia solo quando vi è una sorta di “consenso generale”. Tutto questo porta a dimostrare che le piante, ovviamente, non hanno un cervello vero e proprio, ma il centro di comando cellulare che le determina, si comporta proprio come un cervello normale.

13 giugno 2017
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