La festa di San Valentino si avvicina e, come vuole tradizione, molti innamorati si appresteranno non solo a scambiarsi romantici doni, ma anche mazzi di bellissimi fiori. Anche sul fronte floreale, tuttavia, ci si può lanciare nell’originale creatività, senza per forza ricorrere alle onnipresenti rose rosse. Quali varietà scegliere, di conseguenza, per la festa degli innamorati?

In un precedente intervento si è parlato dei significati dei fiori per San Valentino. Ora si vedrà come abbinarli o, ancora, quale altra tipologia di pianta scegliere, anche per simboleggiare un amore ramificato e duraturo.

Cuori d’acetosella

Forse poco conosciuta per la festa degli innamorati, nonostante in molte regioni risulti quasi tradizionale, l’acetosella può rappresentare una perfetta soluzione per rendere una cena di San Valentino ancora più romantica. La pianta, infatti, si caratterizza per delle tipiche foglie a forma di cuore, dal verde intenso e dai contorni molto morbidi. Perché, allora, non approfittarne per mostrarne un vaso fiorito al centro della tavola? I fiori candidi e bianchi, inoltre, tramandano l’idea di un amore puro, solido, ben oltre la semplice passione.

La caratteristica principale dell’acetosella, coltivata non solo a scopo ornamentale ma anche per l’alimentazione, è quella di chiudere le sue foglie a protezione del fusto quando piove. Chiamata per questa peculiarità anche “bella addormentata” o “trifoglio dormiente”, rimanda ai significati dell’accudimento, dell’aiuto reciproco, della protezione e, per questo, è indicata per omaggiare quelle coppie ormai da tempo stabili.

Composizioni per le nuove coppie

Come già accennato, ogni fiore ha il suo significato: scegliere quello sbagliato, magari lanciando messaggi troppo estesi rispetto alla propria relazione, potrebbe essere deleterio. È quel che potrebbe accadere con le coppie da poco formate, pronte a festeggiare il loro primo San Valentino: per loro, il classico rosso lascia spazio a un ben più promettente bianco.

Per un amore da poco sbocciato, il classico mazzo di rose rosse potrebbe essere fin troppo. Non perché la passione manchi, bensì poiché il rapporto non è ancora entrato nelle fasi della sua più viva sperimentazione. Si può quindi optare per un bouquet di splendidi gigli, accompagnati da una sola rosa rossa e da un cespuglio vivace di varietà di campo, tra cui le margherite e la già citata acetosella. Se proprio non si volesse rinunciare a tante rose, si opti sempre per il bianco o, in alternativa, alle sfumature del rosa. Vietate invece le gialle, poiché potrebbero essere interpretate come gelosia o, più frequentemente, come amicizia.

Con il periodo invernale ormai volto al termine, inoltre, non si sottovaluti l’idea di regalare una pianta di skimmia: molto diffusa nel mese di dicembre, anche perché spesso collegata al Natale, presenta dei piccoli fiorellini bianchi, candidi, aperti al futuro. Ma anche bacche e inflorescenze rosse, simbolo di una passione pronta a fiorire.

Composizione per le coppie appassionate

Per le coppie dove la passione è ancora ben viva, fuoco di piacere nonché motore di rinnovamento, il colore d’elezione non può che essere il classico rosso. Oltre al mazzo di rose, sempre da consegnare con elementi dispari, è possibile però introdurre altri esemplari per trasmettere significati ben oltre l’attrazione e l’eros.

Ad accompagnare le rose si potrebbero aggiungere dei tulipani rossi, il simbolo dell’amore sincero e indissolubile, ma anche delle note di bianco con margherite o gigli, per significare come oltre alla passione vi sia una forte stima nei confronti della persona amata. Le note finali potrebbero essere rappresentate da un mazzetto di fiori di campo, per simboleggiare leggerezza e ottimismo verso il futuro, con qualche non ti scordar di me, simbolo dell’amore speranzoso ed eterno.

Composizioni per le coppie stabili

In caso il San Valentino in arrivo non fosse il primo vissuto dalla coppia, ma l’ennesimo di una serie di vita insieme, sono molti i fiori che possono testimoniare un’unione salda, indissolubile, sincera e rivolta all’eternità.

Le orchidee, a dispetto della credenza popolare che le vorrebbe connesse alla sessualità, sono da sempre considerate il fiore dell’amore eterno, rispettoso e indissolubile. In Oriente, non a caso, non vengono scelte solo dagli innamorati, ma anche per festeggiare le mamme, anche perché il rapporto tra una madre e il figlio è la perfetta rappresentazione di un affetto indistruttibile.

Ad accompagnarle fiori di pesco, gigli, colorate dalie: tutte varietà rigogliose, mature, simbolo della vittoria del sentimento sul tempo. Se si fosse in cerca di un’idea originale e divertente, invece, si opti per le piante grasse: sebbene le spine di un cactus possano trarre in inganno, questi esemplari rimandano alla protezione, a un amore che non può essere intaccato dall’esterno, alla longevità. D’altronde, la pianta grasse è maestra di resistenza, non tema la siccità, gli eventi atmosferici, né l’attacco di predatori. Proprio come un amore che non ha bisogno di conferme.

7 febbraio 2016
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