Pianta dei baci per San Valentino

La festa di San Valentino è ormai alle porte e, così come vuole la tradizione, gli innamorati sono pronti a rinnovare il loro reciproco sentimento. Per farlo, le coppie ricorreranno alle più svariate modalità, dalla classica cena a lume di candela ai cioccolatini, passando per gioielli, regali fatti con il cuore o, ancora, gli immancabili fiori. Fra questi, vi è certamente una varietà che da qualche anno ha raccolto un discreto successo, per via delle sue singolari forme: la cosiddetta “pianta dei baci”. Una definizione che deriva dalle fattezze di questo vegetale, con due grandi inflorescenze rosse molto simili a delle carnose labbra. Quali sono le sue caratteristiche?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come, sebbene la pianta in questione abbia raggiunto un certo successo sul web, non è semplice trovarla nei negozi specializzati in botanica, poiché proveniente da climi molto diversi rispetto a quello italiano. Tuttavia, cercando un fornitore dedicato alle specie erotiche, si potrà di certo rinvenire qualche esemplare.

Pianta dei baci: caratteristiche

Pianta del bacio

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La Psychotria elata è una pianta arbustiva che appartiene alla famiglia delle Rubiacee. Originario dell’America Centrale e Meridionale, in particolare delle zone più umide e tropicali, il vegetale è conosciuto da secoli dalle popolazioni locali, mentre nel resto del mondo ha avuto una fama decisamente recente. Motivo dell’attenzione negli ultimi anni è, come facile intuire, la forma delle sue inflorescenze: ricordano infatti due grandi labbra carnose, ricoperte da un lucido rossetto rosso.

Dal portamento cespuglioso, e con ampie e allungate foglie verdi, la Psychotria elata vede all’estremità superiore due brattee, disposte orizzontalmente e tali da riprodurre la forma tipica di due labbra umane. Questa sua singolare configurazione ha portato diversi esperti a ribattezzare la varietà con nomi ben più comuni, quali “labbra di Mick Jagger” – in onore del logo dei Rolling Stones – oppure “Hot Kiss Plant”, ovvero “pianta dei baci bollenti”.

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La disposizione delle bratte permette alla pianta di raggiungere pienamente il proprio scopo naturale, ovvero l’impollinazione. Gli insetti, attratti dal caratteristico rosso, vi si adagiano rimanendo ricoperti di polline, che poi trasporteranno da un fiore all’altro per generare nuovi esemplari. Sebbene faccia parte di una famiglia ricca di esemplari dagli effetti psicotropi o pericolosi – basti pensare alla Psychotria viridis, spesso impiegata dagli sciamani – la pianta del bacio è usata unicamente a scopo ornamentale e decorativo. Oggi cresce spontaneamente in diversi luoghi del Centro e del Sudamerica, come Ecuador, Colombia e Costa Rita, in modo quasi del tutto spontaneo. La coltivazione su larga scala, infatti, non si è mai ufficialmente affermata.

Pianta del bacio e San Valentino

Pianta del bacio

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Da qualche anno a questa parte, in particolare con l’arrivo dei primi esemplari sul mercato Europeo alla fine del primo decennio degli anni 2000, la Psychotria elata è stata progressivamente associata alla celebrazione di San Valentino. La prima ragione di questo abbinamento è molto semplice: nei paesi d’origine, infatti, la pianta fiorisce da dicembre a marzo inoltrato, quando nell’emisfero australe è piena estate. Di conseguenza, il 14 febbraio questa varietà si trova solitamente nel massimo splendore del suo ciclo di vita.

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La successiva motivazione è, come facile intuire, altrettanto comprensibile. Rappresentando quasi alla perfezione due labbra umane, ricorda i teneri baci che gli innamorati sono soliti scambiarsi in questa magica giornata d’amore.

Così come già accennato, non è semplice rinvenire la pianta del bacio sul mercato italiano, poiché ancora poco richiesta e, in ogni caso, difficile da mantenere nel clima gelido tipico dell’inverno mediterraneo, considerato come sia un vegetale abituato a crescere in zone afose e umide, nella stagione più calda dell’anno. In ogni caso, la pianta viene venduta in vaso, poiché non può sopravvivere recisa. In alternativa, alcuni fornitori distribuiscono anche i semi per la coltivazione domestica, sebbene non sempre si ottenga sempre successo alle latitudini dello Stivale.

10 febbraio 2018
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