Tre nuovi inceneritori e un obiettivo di almeno il 50% di raccolta differenziata entro l’anno. Sono questi i punti principali del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti urbani elaborato dalla Giunta comunale della Campania e discusso proprio in queste ore dal Consiglio regionale, che dovrà dare l’approvazione definitiva.

Nel dettaglio, il provvedimento prevede la costruzione di tre ulteriori impianti per l’incenerimento dei rifiuti, che affiancherebbero quello di Acerra, l’unico già realizzato e ormai in funzione. Secondo il Piano, i nuovi termovalorizzatori sarebbero quello di Salerno, quello di Napoli Est (respinto però dal Comune di Napoli), nonché un altro impianto da realizzare a Giugliano e che secondo la Regione Campania dovrebbe servire solo a smaltire le famigerate ecoballe accumulate sul territorio regionale nei lunghi anni di emergenza.

Gli impianti si aggiungerebbero a quelli già esistenti sul territorio campano: oltre ad Acerra, 7 impianti di tritovagliatura, 6 per il trattamento biologico, altrettante discariche e vari siti di stoccaggio, che ospitano in totale circa 6 milioni di tonnellate di immondizia, per lo più sotto forma di ecoballe.

Quanto alla differenziata, l’amministrazione regionale non esclude, nel Piano, di arrivare a rispettare l’obbligo comunitario, che prevede una percentuale del 65% entro la fine dell’anno. Traguardo che in realtà appare quanto meno ambizioso, vista l’attuale situazione della in cui versa la raccolta dei rifiuti in Campania:

È necessaria una raccolta di quantità, ma soprattutto di qualità, con consapevolezza che non è possibile attuare un unico sistema di raccolta per l’intera regione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano nel suo intervento in Consiglio – Valore di partenza in termini percentuali, dovrà essere già a partire dal 2012 pari almeno al 50% medio regionale, coerente con gli obiettivi di legge e che non esclude il raggiungimento dell’obiettivo finale che deve essere del 65%, previsto dalle normative nazionali ed europee.


In realtà, non tutti sembrano entusiasti del Piano messo a punto dalla Giunta regionale. Per il WWF Campania, ad esempio, il provvedimento punta troppo sugli impianti di termovalorizzazione e non concede abbastanza spazio alla differenziata, né alle politiche di riduzione a monte dei rifiuti. Palazzo Santa Lucia, dal canto suo, spera che il provvedimento convinca l’Unione Europea a chiudere la procedura d’infrazione ai danni del nostro Paese, risparmiando all’Italia multe per migliaia di euro.

| Eco dalle Città

16 gennaio 2012
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