Il risparmio energetico e la riduzione dei consumi passano anche dalla rivoluzione dell’illuminazione casalinga. Da tempo le famiglie italiane hanno abbandonato le classiche lampadine a incandescenza per scegliere soluzioni ad alta efficienza, di cui la tecnologia LED rappresenta la modalità più virtuosa e a più basso impatto ambientale. Philips ha ora presentato un nuovo prototipo: TLED, una lampadina il doppio luminosa rispetto alle tradizionali ma dalla luce più calda.

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TLED è un sistema di illuminazione ancora agli stage iniziali della progettazione, quindi servirà ancora un po’ di tempo prima che possa finire nelle mani del consumatore. La lampadina, sfruttando un’innovativa tecnologia LED, può arrivare a una luminosità di 200lm/W rimanendo però il doppio efficiente delle altre soluzioni della stessa famiglia ora in commercio. Una quantità di luce maggiore, insomma, per la metà del consumo.

Per raggiungere questo proposito, Philips ha studiato la qualità della luce emessa dai LED, spesso evitata dai consumatori perché considerata troppo “fredda”. Per ovviare a questo problema, gli ingegneri hanno combinato i LED blu con quelli rossi, riproducendo alla perfezione la tipica luminosità “calda” delle soluzioni a incandescenza. La proposta del colosso dell’elettronica non arriverà sul mercato, però, prima del 2015.

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Le classiche lampadine, non ancora abbandonate in tutto il mondo, consumano ogni anno più di 200 terawatt di energia solo negli Stati Uniti. Se si sfruttassero le soluzioni ad alta efficienza, tra cui appunto la TLED di Philips, il consumo annuale scenderebbe di più di 100 terawatt. Si tratterebbe di un risparmio di oltre 12 miliardi di dollari, a cui si aggiungerebbe una riduzione di 60 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno rilasciata in atmosfera. Appare evidente, di conseguenza, come un gesto tanto semplice come accendere la luce o svitare una lampadina sia di fondamentale importanza per la salute del Pianeta. Il risparmio energetico è il primo e più facile mezzo per ridurre l’inquinamento, sia in termini di risorse sfruttate per la produzione di energia elettrica che di sostanze nocive immesse in atmosfera. E se per raggiungere questo scopo basta sostituire l’illuminazione di casa, perché non approfittarne?

14 aprile 2013
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