I possessori di auto a benzina sono avvisati: resta poco più di mezzo secolo, per l’esattezza 53,3 anni, per dotarsi di un veicolo ecologico o restare a piedi. Entro il 2067 le riserve di petrolio si esauriranno, tre anni prima del raggiungimento della quasi totale indipendenza dai fossili stimata dalla Shell. A rivelarlo è una recente analisi della British Petroleum.

Nel suo report annuale, la multinazionale petrolifera ha rivelato che alla fine del 2013 la Terra disponeva di 1.688 miliardi di barili di greggio rimanenti. Questa cifra supera dell’1,1% i dati del 2012. Nel corso degli ultimi 10 anni le riserve di petrolio accertate sono aumentate del 27 per cento, qualcosa come 350 miliardi di barili.

Malgrado le stime riviste al rialzo, al tasso di estrazione attuale, il petrolio disponibile si esaurirà in pochi decenni, il che rende ancora più impellente la necessità di ideare carburanti alternativi alla benzina, altrettanto efficienti, ampiamente disponibili ed economici.

A risentire maggiormente della fine dell’era del petrolio saranno i Paesi membri dell’OPEC, l’Organization of the Petroleum Exporting Countries che da soli attualmente detengono oltre il 71,9% delle riserve mondiali.

Di recente sono state individuati ulteriori giacimenti in Russia, per un totale di 900 milioni di barili, e in Venezuela, dove sono stati localizzati altri 800 milioni. Grazie alla diffusione del tanto contestato fracking, negli Stati Uniti le riserve accertate di petrolio sono salite a 44,2 miliardi di barili, il 26 per cento in più rispetto al precedente rapporto della BP.

Le stime della compagnia petrolifera superano quelle della US Energy Information Administration, calcolate in 33,4 miliardi di barili. La BP ci tiene a ribadire che si tratta di stime:

Nessuno sa o può sapere quanto petrolio esista sotto la superficie terrestre o quanto sarà possibile estrarne in futuro.

Mentre l’estrazione di petrolio aumenta di anno in anno non è possibile calcolare con precisione in quanto tempo e in che proporzione si formino nuove riserve.

I nuovi metodi estrattivi, inoltre, sono molto dispendiosi dal punto di vista energetico e possono contaminare le falde acquifere. Probabilmente, ancor prima che il petrolio si esaurisca, bisognerà trovare fonti alternative più convenienti e a basso impatto.

15 luglio 2014
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I vostri commenti
Giovanni, mercoledì 20 maggio 2015 alle16:56 ha scritto: rispondi »

A mio avviso, senza petrolio, inizia un secondo tempo in cui l'umanità abbandonerà tutti i privilegi seguiti dal consumo energetico. Un mondo nuovo, in cui l'uomo sarà la sola forza motrice. Free energy

Roberto Santi, martedì 15 luglio 2014 alle21:26 ha scritto: rispondi »

la più grande e gigantesca balla dell'universo, che il petrollio finisca, che clamorosa scemata.

Mauro, martedì 15 luglio 2014 alle21:01 ha scritto: rispondi »

Spero tanto che finisca prima!!!

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