Tra le tappe del “No trivelle tour” che Greenpeace Italia sta portando avanti in questi giorni lungo le coste siciliane, sabato mattina, c’è stata quella di Scoglitti, frazione balneare di Vittoria in provincia di Ragusa. Qui Alessandro Giannì, direttore delle Campagne, e Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace, hanno chiesto e ottenuto dal sindaco di Vittoria, Peppe Nicosia, di firmare l’appello contro le trivellazioni offshore nel Canale di Sicilia.

Trivellazioni che potrebbero presto ripartire in grande, grazie alla recente sanatoria mascherata del Governo Monti, voluta in particolare dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.

A margine dell’iniziativa Giorgia Monti ha risposto a qualche domanda sull’attuale politica italiana in fatto di idrocarburi in mare e, soprattutto, sulla recente uscita del commissario europeo all’Energia Gunther Oettinger che ha chiesto all’UE di avere più coraggio nell’autorizzare le estrazioni di petrolio e gas in mare, come anche le sabbie bituminose e lo shale gas. Cosa risponde Giorgia Monti di Greenpeace a “questa Europa”?

A questa Europa rispondo che questo non è assolutamente il futuro. Il petrolio che potremmo estrarre dal nostro mare non servirebbe assolutamente a soddisfare il nostro fabbisogno, metterebbe a rischio le nostre ricchezze e soprattutto indirizzerebbe sul petrolio quei soldi che ci servono per andare verso le energie pulite, per migliorare l’efficienza energetica e quindi per garantire un futuro al nostro pianeta che stiamo in questo momento distruggendo.

Investire nel petrolio vuol dire veramente negare un futuro alle comunità che vivono nel Canale di Sicilia e a tutti noi.

23 luglio 2012
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I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, martedì 4 settembre 2012 alle20:11 ha scritto: rispondi »

Ma come, non glielo hanno detto quanto petrolio necessitano in Sicilia (ma analogamente in Italia) per tutti gli indispensabili usi che i suoi derivati poi consentono a noi tutti per vivere nel benessere ed in condizioni apprezzabili?   A meno che per "futuro" qualcuno non intenda e si auspichi un ritorno al passato, miserevole, che i nostri nonni e padri hanno conosciuto nella prima parte del secolo scorso. Incredibile, ma ... purtroppo vero a sentire cosa dicono costoro.

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