L’autorizzazione ad un progetto di ricerca di petrolio vicino le isole Tremiti, in Puglia, concessa dalla Commissione VIA (Valutazione d’impatto ambientale) alla società irlandese Petroceltic Elsa, ha scatenato un putiferio.

Cittadini, sindacati, associazioni ambientaliste, autorità locali si sono pronunciati tutti contro. Il Comitato per la tutela del mare del Gargano, che ha promosso una manifestazione per impedire la formazione di un distretto petrolifero nella zona, ha creato una pagina su Facebook raccogliendo migliaia di adesioni.

Le trivelle che dovrebbero entrare in azione, una volta ottenuto il nulla osta del Ministero dell’Ambiente, spaventano l’opinione pubblica preoccupata delle ricadute ambientali dell’operazione e della facilità con cui negli ultimi tempi vengono rilasciati permessi di attività di ricerca di idrocarburi on-shore e off-shore in aree a vocazione turistica.

Oltre ai pericoli di inquinamento l’analisi di compatibilità ambientale dei lavori preliminari all’attività estrattiva deve altresì considerare l’impatto delle tecniche di prospezione sulla biodiversità marina.

Anche in ragione di questo profilo di salvaguardia dell’ecosistema, il Tar di Lecce nel febbraio 2010 ha bloccato un progetto della Northern Petroleum analogo a quello della compagnia irlandese.

27 aprile 2010
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