Petrolio nel fiume Lambro: disastro ambientale
Tonnellate di petrolio e gasolio sono state sversate nel fiume Lambro dai depositi della raffineria Lombarda Petroli di Villasanta, nei pressi di Monza.
Un disastro ambientale la cui portata non è ancora definibile con precisione.
Legambiente, allarmata dalla situazione, invita la Regione Lombardia a chiedere al governo la dichiarazione di stato di emergenza ambientale nazionale.
Intanto, le prime vittime della macchia inquinante sono anatre e germani. Ma la minaccia si sta allungando pericolosamente verso il Po, del quale il Lambro è affluente.
Secondo le prime indagini effettuate dai carabinieri la fuoriuscita di idrocarburi da tre cisterne, arrestata anche grazie all’aiuto del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco, non si tratterebbe di un evento casuale ma provocato.
Non è una novità, purtroppo, l’attività criminale perpetrata a danno dei corsi d’acqua. In base alla ricerca “Fiumi Informa”, frutto della collaborazione tra Legambiente e Corpo Forestale dello Stato, ogni giorno vengono commessi quattro reati contro i fiumi italiani.
Tra i principali illeciti accertati troviamo sversamento di sostanze inquinanti, abusivismo edilizio, pesca illegale, furto d’acqua.
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