Petrolio e gas: estrazioni causano minaccia voragini nel Texas

Le attività di estrazione di petrolio e gas stanno causando nuovi e allarmanti movimenti del terreno in una zona geologicamente instabile come il Texas dell’Ovest, costituendo una crescente minaccia per le voragini (o le doline) che si stanno via via creando in quest’area.

È quanto rivela un team di geofisici della Southern Methodist University di Dallas, che ha appena scoperto che varie località di quattro contee texane stanno affondando o si stanno rialzando. In particolare, le immagini satellitari ottenute dai radar utilizzati dai geofisici mostrano un significativo e preoccupante movimento del terreno in un’area di ben 4000 miglia quadrate, e come specificato dal geofisico Zhong Lu:

Il movimento della terra che stiamo vedendo non è normale. Il terreno, in genere, non si comporta così senza una causa.

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I ricercatori avvertono tuttavia che il preoccupante movimento può estendersi oltre ciò che il radar ha osservato nelle quattro contee texane: l’intera regione è altamente vulnerabile alle attività condotte dagli esseri umani, a causa della sua geologia, caratterizzata da sali idrosolubili, formazioni di calcare, e formazioni di scisto. Come ha spiegato il ricercatore Jin-Kwoo Kim:

Siamo abbastanza certi che quando guarderemo oltre, e lo diventeremo, scopriremo che c’è ancora movimento al suolo, dato che questa regione del Texas è stata bucata come un portaspilli con i pozzi di petrolio e pozzi di iniezione a partire dal 1940.

Proprio tali attività sono dunque state associate a un anomalo movimento del terreno che rappresenta un pericolo per i residenti, strade, ferrovie, argini, dighe, oleodotti e gasdotti, nonché per il potenziale inquinamento delle acque sotterranee.

29 marzo 2018
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