Una storia che si ripete e che riporta alla memoria le gesta del lupo Navarre, recuperato morente nelle acque gelide di un fiume. Le cure tempestive e un’improvvisata respirazione bocca a bocca gli avevano salvato la vita, e commosso l’intera opinione pubblica. Sorte simile per Petra, una giovane lupa recuperata dalla strada dopo un investimento e condotta presso il Centro Tutela Fauna Monte Adone, a Bologna. Lo stesso che si era occupato del docile Navarre.

Le condizioni di Petra sono apparse problematiche sin dall’inizio, la giovane lupa era estremamente magra e impossibilitata a muoversi. Monitorata costantemente da una telecamera, posta all’interno del box dove alloggiava, Petra ha recuperato lentamente la forma fisica. Nel video trasmesso dal Centro si vede la piccola mentre viene nutrita da un operatore e mentre riprende a camminare.

Dopo tre settimane di cure assidue Petra è stata liberata nel suo territorio naturale, riconquistando quindi la libertà. La lupa verrà costantemente monitorata dal Centro, come il resto della fauna selvatica. La veloce urbanizzazione e la modifica dell’ecosistema negli anni ha inciso negativamente sulla salute e sulla vita degli animali selvatici. Sempre più lupi e orsi si spingono verso i centri abitati alla ricerca di cibo.

In Inghilterra, ad esempio, non è strano incappare in una volpe mentre sta rovistando tra i bidoni dell’immondizia. Questa drammatica situazione sta pregiudicando ferocemente l’equilibrio sul quale si basa la vita dell’ambiente. Sempre meno spazi verdi e cibo condizionano la salute e spesso la vita degli animali.

4 settembre 2012
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