Lasciare il cane a casa da solo spesso è una sofferenza, che riempie i proprietari di sensi di colpa e nostalgia. Da oggi, però, tutti i problemi svaniscono: ci pensa Anser Innovation con il video-dog-phone PetChatz, un innovativo videotelefono che mette in comunicazione proprietari e animali. La società di Minneapolis ha investito sul device tecnologico mettendo in contatto avanguardia con necessità cinofile. È nato questo apparecchio moderno in vendita per una cifra abbastanza abbordabile: 349 dollari.

Posto ad altezza del quadrupede, il videotelefono è a prova di urti e morsi, comprendere una telecamera a colori attraverso la quale il proprietario può osservare l’amico di casa. In contemporanea Fido può osservare l’immagine riprodotta in video e guardare il proprietario che comunica con lui. Un suono specifico anticipa la chiamata: l’animale imparerà a riconoscerlo per poi raggiungere l’apparecchio per tempo.

PetzChat può utilizzare anche la rete WiFi quindi, tramite un’apposita applicazione, è consultabile via computer o smartphone. Si attiva così la comunicazione tra chiamante e ricevente, in modo che il proprietario possa salutare l’amato animale spezzando così il senso di solitudine e abbandono. Attivando a distanza alcuni comandi, il videotelefono può anche rilasciare alcune essenze profumate, quindi fornire crocchette e golosità da elargire tramite attivazione esterna se riempito preventivamente.

Il video-dog-phone potrebbe prendere rapidamente piede, non solo negli Stati Uniti ma anche in tutto il mondo. Gli innumerevoli proprietari di animali potrebbero fare a gara per contendersi l’articolo che, ovviamente, troverebbe applicazione anche con i felini. Niente di più utile per chi è costretto, per lavoro o impegni vari, a stare fuori casa per molto tempo. Il desiderio di salutare l’amato quadrupede è sempre molto forte, questo dispositivo potrebbe fornire un rasserenante break, garantendo al contempo una controllata all’interno della casa e allo stato di salute di Fido. Lanciato nel 2011 per il momento è sul mercato statunitense e canadese, ma si sta vagliando l’ipotesi anche di un’estensione europea.

22 maggio 2014
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