È stato annunciato lo scorso settembre e sarebbe ormai prossimo all’apertura: stiamo parlando di PETA.xxx, il sito a luci rosse creato dall’omonima associazione animalista per attirare, in modo del tutto singolare, le attenzioni della Rete.

Il portale, fino a pochissimi giorni fa irraggiungibile, ora presenta una pagina di benvenuto in cui è possibile lasciare i propri dati anagrafici, così da poter essere avvisati non appena il servizio entrerà nel vivo. Al momento, perciò, oltre alla classica scritta “Coming Soon” e all’innocuo scatto di due attiviste abbracciate non vi è nient’altro.

L’idea di aprire un sito a luci rosse ha colpito la dirigenza di PETA dato il clamore suscitato in Rete dall’introduzione dei nuovi domini di primo livello .xxx. L’idea è quella di intercettare i click frenetici sul mouse di una larghissima fetta di internauti, considerato come il sesso sia una delle ricerche più diffuse in Internet, per informarli sui danni dello sfruttamento animale in un modo che stuzzichi le loro menti. Non è di certo la prima volta che la PETA ricorre all’erotismo e alla nudità per le proprie battaglie, basti pensare ai numerosi VIP che hanno prestato il loro corpo spoglio per la causa, ultima in ordine di tempo la nostrana Elisabetta Canalis. Ma la pornografia in senso stretto ancora mancava tra le svariate attività mediatiche del gruppo.

Sempre che di porno effettivamente si tratti. In un’intervista rilasciata lo scorso gennaio, la presidente Ingrid Newkirk ha sollevato un certo alone di mistero attorno al progetto, lasciando intendere come si tratterà probabilmente di un sito stupefacente, ma non nel senso stretto immaginato dai più pruriginosi utenti. Di certo vi saranno immagini di nudo, dato che i domini .xxx sono stati appositamente creati a questo scopo, ma potrebbero essere intervallate con filmati o altri materiali scioccanti sulle torture verso gli animali, in particolare per la produzione di pellicce. Di seguito, le dichiarazioni della Newkirk per un’emittente radiofonica statunitense:

«Abbiamo comprato un sito dalla tripla X che, ovviamente, tratta di intrattenimento per adulti. La cosa simpatica, che piaccia o meno, è che vi sono moltissimi utenti che navigano il Web alla ricerca di materiale per adulti sui siti XXX, abbiamo pensato che saremmo stati poco lungimiranti a non approfittarne. Siamo dei grandi opportunisti e così abbiamo preso un sito .xxx dove mostreremo quelli che noi chiamiamo gli “spot nudi”. […] Quel che sarà il sito è al momento abbastanza un segreto. Sarà solleticante e scioccante, ma forse non nel modo in cui la gente se lo aspetta.»

11 febbraio 2012
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