Pesto di rucola: le proprietà depurative

Ideale per condire non solo primi piatti, ma anche pietanze a base di verdura e pesce, il pesto di rucola rappresenta un vero e proprio concentrato di benessere. Questa salsa cela infatti notevoli proprietà depurative e favorisce la digestione, agendo positivamente su varie funzioni dell’organismo.

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La rucola viene spesso annoverata tra le piante officinali grazie alle numerose qualità che la caratterizzano. Oltre a essere ricca d’acqua, è anche ipocalorica – precisamente, contiene circa 25 calorie per cento grammi di prodotto – e apporta molti sali minerali, tra cui ferro, potassio e calcio ma anche fosforo, zinco, sodio, magnesio, manganese, selenio. Anche il contenuto vitaminico è notevole: la rucola è ricca di vitamina A e vitamina C, oltre che di acido folico (vitamina B9) e vitamina K.

Proprietà della rucola

Utilizzata cruda come ingrediente principale per la preparazione del pesto, la rucola consente di sfruttare al meglio tutte le sue proprietà a partire da quelle depurative: perfetta per contrastare il ristagno di liquidi e per disintossicare il fegato, si rivela preziosa per stimolare la diuresi e per migliorare la digestione, grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di succhi gastrici.

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Aiutando a depurare l’organismo e a eliminare le tossine accumulate, questa erba aiuta a riprendersi e a recuperare le forze dopo una malattia. Sono in molti a sostenere, inoltre, che la rucola sia dotata di un potenziale rilassante, tanto da poter essere consumata tranquillamente nell’ambito del pasto serale, favorendo il riposo notturno. Notevoli anche i benefici per il buon funzionamento del sistema immunitario, grazie al complesso vitaminico contenuto nella rucola.

Benefici del pesto di rucola

Il pesto di rucola si prepara unendo pochi e sani ingredienti, che si sposano egregiamente con il gusto intenso di questa erba, come olio extra vergine d’oliva, aglio, formaggio grana e pinoli. Questi ultimi possono essere sostituiti con altre valide alternative, come noci, mandorle o pistacchi. In ogni caso, si tratta di un condimento che rappresenta un vero e proprio prodotto disintossicante, da usare caldo o freddo a seconda delle necessità in cucina.

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Tutti gli ingredienti possono essere battuti manualmente in un mortaio oppure tritati finemente con l’ausilio di un mixer, frullando il composto fino a ottenere una salsa cremosa e liscia.

Consigli e controindicazioni

La rucola può essere facilmente coltivata anche dai meno esperti, che potranno gustare le prime foglie dopo una quarantina di giorni dalla semina. Se si acquista al supermercato è preferibile prestare attenzione al colore e alla forma delle foglie, che devono presentarsi di un verde intenso con i margini seghettati e ben definiti. È inoltre indispensabile conservarla in frigorifero e consumarla in temi molto brevi dopo l’acquisto, prima che perda croccantezza e freschezza.

Infine, sebbene sia ricca di qualità nutritive e tonificanti, anche la rucola consumata in modo smodato può portare a spiacevoli conseguenze ed effetti collaterali soprattutto nei soggetti intolleranti o predisposti alle allergie, ma anche in coloro che sono costretti ad assumere farmaci anticoagulanti.

24 aprile 2017
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