Sono negativi i primi risultati dei test condotti su alcuni campioni del cosiddetto “pesto al botulino“, ovvero il pesto al basilico sospettato di aver causato delle intossicazioni in alcune regioni italiane come Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Secondo quanto confermato dalle autorità sanitarie, infatti, gli esami hanno escluso la presenza di botulino nei prodotti della ditta genovese Bruzzone e Ferrari finiti sotto accusa.

I risultati dei test, che sono stati effettuati anche su alcuni campioni biologici come feci e sangue, sono stati comunicati dall’Istituto superiore della Sanità della Regione Liguria e da quello della Valle d’Aosta, mentre si attendono ancora gli esiti delle analisi condotte dall’Istituto zooprofilattico di Torino, dove si stanno analizzando 19 campioni.

Oltre a esprimere soddisfazione e sollievo per quello che viene ritenuto un segnale tranquillizzante, gli addetti sanitari sottolineano l’importanza di evitare allarmismi nella popolazione fino a generare reazioni scomposte. Per questa ragione gli operatori intendono seguire un protocollo comune con l’obiettivo di assicurare a quanti si rivolgeranno alle strutture mediche tempestività e competenza, come spiegato dall’assessore regionale ligure alla salute, Claudio Montaldo:

Questo è un risultato ottenuto grazie anche alla tempestività con la quale il potenziale pericolo dell’ormai noto lotto “13G03″, in scadenza il 9 agosto 2013, è stato segnalato dall’azienda produttrice del pesto e alla prontezza con cui hanno operato le autorità sanitarie dell’Asl 3, seguendo le procedure previste in questi casi.

Guardando alla sola Liguria, sono state in totale oltre cento le persone che nei giorni scorsi si sono recati negli ospedali genovesi, dove sono state visitate e poi in seguito dimesse. Nel frattempo la vicenda è finita negli uffici della Procura di Genova, dove, in seguito alle relazioni preliminari dei NAS dei Carabinieri, è stato aperto un fascicolo per “atti non costituenti notizia di reato” del quale si sta occupando il pubblico ministero Stefano Puppo.

26 luglio 2013
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