Pesticidi nelle bacche di Goji: tracce nei prodotti venduti in Europa

Sono da molti considerate un supercibo grazie alle loro numerose proprietà benefiche a vantaggio del nostro organismo. Stiamo parlando delle bacche di Goji, che in alcuni casi possono presentare delle insidie, almeno secondo quanto è stato rivelato dalla pubblicazione Test Achats edita in Belgio.

A prendere in considerazione le caratteristiche delle bacche di Goji è stata un’analisi che ha messo in evidenza la possibile presenza di pesticidi in alcuni di questi prodotti, venduti sia in bustine che all’interno di insalate pronte o di alimenti a base di frutta secca.

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Sono stati analizzati in laboratorio 15 campioni di queste bacche e i test hanno permesso di scoprire l’esistenza di una contaminazione da sostanze chimiche pericolose in 10 marchi. È da ricordare che alcune delle bacche di Goji analizzate sono in vendita anche nei negozi italiani.

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Ad esempio sono stati riscontrati residui che non eccedono gli LMR (Limiti Massimi Residui) nelle bacche Goji Bessen chez Lidl, in quelle Linwoods e nelle Nu3. Diverso il discorso per l’etichetta organica Céréal by nature: in quest’ultimo caso è stato disposto il ritiro dal mercato del prodotto a causa del ritrovamento di 8 residui con valori superiori agli LMR.

Non è certo un fattore da trascurare, se consideriamo che spesso negli ultimi anni si sono avute delle segnalazioni al sistema europeo di allerta per la presenza di tracce di pesticidi in diverse marche di bacche di Goji vendute nel nostro continente. È da ricordare che in gran parte le bacche di Goji vendute in Europa provengono dalla Cina, lo Stato di origine.

19 novembre 2018
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