L’associazione di produttori e consumatori GranoSalus ha pubblicato lo scorso 26 febbraio un articolo in cui si sosteneva che la pasta a marchio Granoro della linea “Dedicato” a filiera 100% pugliese era contaminata da sostanze come “Don”, cadmio, tossine, pesticidi che non dovrebbero trovarsi nei grani del Sud Italia.

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L’azienda Granoro ha così diffuso una nota in cui sottolinea che “Il grano utilizzato nella produzione della pasta Granoro ‘Dedicato 100% Puglia’ è ottenuto da filiera costituita da operatori esclusivamente pugliesi”. L’articolo pubblicato da Granosalus e ritenuto dalla Granoro “diffamatorio” parla anche di altre marche italiane che avrebbero questo stesso problema. A quanto si legge nel testo “incriminato”:

Almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge impone per i bambini sul DON. Ma la coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia, rivela un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari.

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L’azienda risponde, dal canto suo, specificando che tutta la produzione è controllata dall’origine fino alla trasformazione finale. Sarebbe certificata dunque e il grano pugliese utilizzato viene indicato come selezionato da mani esperte. Granoro quindi rilancia la “patata bollente” a GranoSalus sostenendo che vi siano dubbi sui modi di campionamento e adi analisi adottati. Oltre a Granoro si fa sentire anche La Molisana che, dal suo profilo Facebook, dichiara:

La produzione di alimenti è prima di tutto una cosa etica e quindi ci dobbiamo esprimere rispetto alla questione sollevata da GranoSalus.

L’azienda inizia così a raccontare un po’ di storia dell’azienda e poi sottolinea:

Abbiamo siglato contratti di filiera con oltre 600 produttori del Molise e della Puglia, per l’acquisto di 11.000 tonnellate del seme di grano duro Maestà.

In merito all’utilizzo di grano estero aggiunge:

Le caratteristiche igienico-sanitarie e quindi di salubrità del grano duro estero sono rigorosamente certificate dagli organismi della Polizia di frontiera presso le Dogane di terra e marittime e dai Corpi di Polizia sul territorio nazionale.

1 marzo 2017
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