Le autorità europee hanno deciso di fare luce sulla moria di api imputata dagli ambientalisti all’uso massiccio di alcuni pesticidi nei campi. Nei giorni scorsi l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha annunciato una nuova valutazione su tre dei prodotti potenzialmente nocivi per le api: si tratta dei neonicotinoidi clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid.

La decisione dell’EFSA arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di un report sull’impatto ambientale dell’insetticida imadacloprid. L’analisi curata dall’EPA sostiene che la presenza di imidacloprid nel nettare potrebbe mettere a rischio le colonie di api. Secondo l’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente è sufficiente una concentrazione di 25 parti per miliardo per danneggiare gli insetti impollinatori. Le coltivazioni più a rischio sono gli agrumi e il cotone dove sono stati registrati valori eccessivi di imidacloprid.

Secondo l’EPA le api sarebbero invece meno esposte al pericolo quando succhiano nettare nei campi di patate, riso, mais e grano. La Bayer, azienda leader nella produzione dei neonicotinoidi, pur reputando sovrastimati i danni per le api dei prodotti esaminati ha giudicato valido lo studio. La compagnia si è detta pronta a collaborare con l’EPA per studiare nuove forme di tutela delle api. La Bayer ha inoltre sottolineato che le norme sull’utilizzo dei neonicotinoidi in agricoltura sono già molto restrittive. Gli agricoltori americani inoltre mettono in atto da tempo diverse pratiche per minimizzare l’impatto dei pesticidi sulle api.

L’EFSA valuterà lo studio dell’EPA e tutte le ricerche che esaminano la relazione tra la moria delle api e i pesticidi pubblicate a partire dal 2013. Nel frattempo anche Oltreoceano le valutazioni sull’impatto dei pesticidi proseguiranno. L’EPA si concentrerà sugli effetti nocivi del thiaméthoxam, del clothianidin e del dinotefuran. I risultati delle analisi verranno diffusi dalle autorità americane entro la fine del 2016. Per scongiurare ulteriori danni alle api e tutelare la sicurezza alimentare non saranno immessi in commercio nuovi neonicotinoidi fino alla fine delle valutazioni.

13 gennaio 2016
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