Le fragole sono una prelibatezza amatissima da grandi e piccini. Eppure sono anche uno degli alimenti naturali che contengono più pesticidi di qualsiasi altro. Secondo un recente studio al loro interno vi sarebbero almeno 20 prodotti chimici e sintetici. Al contrario, frutti “puliti” sarebbero ananas, papaya, mango, meloni, kiwi e pompelmi.

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A fornire i dati sono i ricercatori di un gruppo di lavoro ambientale del Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti e della Food and Drug Administration. Essi hanno analizzato 48 tipi di frutta e verdura molto popolari e coltivati non biologicamente.

I risultati hanno dimostrato che il 70% dei campioni prelevati da questi alimenti, erano contaminati da pesticidi con ben 178 sostanze chimiche diverse. Vengono chiamati “la sporca dozzina” e questi sono i 12 alimenti che contengono la maggior quantità di pesticidi in assoluto:

  1. fragole;
  2. spinaci;
  3. pesche;
  4. mele;
  5. sedano;
  6. uva;
  7. pere;
  8. ciliegie;
  9. pomodori;
  10. peperoni;
  11. patate.

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Il modo per continuare a mangiare questi prodotti e non ingurgitare con essi anche i pesticidi sembra essere quello di acquistarli quando provenienti da agricoltura biologica.

Una minima quantità di pesticidi potrebbe trovarsi anche qui, riferiscono i ricercatori, seppure molto ridotta rispetto agli stessi prodotti acquistati al supermercato e provenienti da coltivazioni intensive, viziate dall’utilizzo di prodotti chimici per una crescita più rapida.

21 luglio 2017
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I vostri commenti
giuseppe, domenica 23 luglio 2017 alle19:14 ha scritto: rispondi »

un modo per evitare i pesticidi è auto prodursi frutta e verdura. io faccio così. Certo bisogna accontentarsi di quello che viene magari poco conservabile .

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