Pesticidi: EFSA conferma pericolosità dei neonicotinoidi per le api

L’EFSA ha confermato la pericolosità per le api di tre pesticidi neonicotinoidi utilizzabili legalmente. Il rapporto appena pubblicato è stato redatto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare basandosi sulla revisione di oltre 700 studi su imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam. Elevati i rischi per le api connessi con l’esposizione a queste sostanze chimiche, insufficienti le restrizioni UE secondo l’Authority europea.

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Il nuovo rapporto EFSA sui pesticidi neonicotinoidi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam) tossici per le api è stato commentato da Greenpeace attraverso Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura, che ha dichiarato:

Le prove sono schiaccianti. I neonicotinoidi mettono gravemente a rischio le api, le coltivazioni e le piante che da esse vengono impollinate. L’Italia e gli altri Paesi europei devono smetterla di tergiversare e sostenere pienamente il bando permanente dei neonicotinoidi proposto dall’Ue. Sarebbe un primo passo concreto per prevenire il catastrofico collasso delle popolazioni di api.

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Proprio riguardo i tre neonicotinoidi in oggetto è stato indetto nel marzo 2017 il voto per la messa al bando, programmato per dicembre, ma slittato per attendere i risultati del rapporto appena pubblicato dall’EFSA. La nuova consultazione è previsto per il 22 marzo 2018. Come ha concluso Ferrario:

L’Italia si era già espressa negativamente al bando temporaneo votato nel 2013, per questo la domanda che facciamo è sempre la stessa, come voteranno i rappresentanti del nostro Paese il prossimo 22 marzo? Al momento, dopo ripetute richieste e nonostante l’appello rivolto al ministro Martina da parte di quasi 140 mila persone, ancora si attende una risposta.

Oltre ai tre pesticidi al centro del nuovo rapporto EFSA altri 4 sono quelli per i quali Greenpeace chiede la messa al bando UE: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone, per i quali si sta verificando un crescente utilizzo in sostituzione proprio dei tre neonicotinoidi oggetto di restrizione temporanea.

28 febbraio 2018
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