Nessun rischio per l’uomo, ma le api sono in pericolo. Secondo una recente ricerca condotta da Edward Mitchell dell’Università di Neuchatel, in Svizzera, il 75% di tutto il miele mondiale è contaminato da neonicotinoidi, una classe di pesticidi molto pericolosa per la sopravvivenza delle api.

I neonicotinoidi sono una classe di insetticidi, derivati dalla nicotina, che nel 2011 hanno avuto un larghissimo impiego nel mondo, ma da subito sono stati considerati estremamente dannosi per le api. La Commissione Europea ha vietato così l’uso di alcuni pesticidi ritenuti più tossici di altri in passato, ma alcuni anni fa era stato lanciato da Bayer un nuovo insetticida a base di neonicotinoidi, approvato anche in Italia.

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I ricercatori hanno deciso così di analizzare 198 campioni di miele e hanno trovato almeno uno dei cinque elementi pericolosi legati ai neonicotinoidi nel 75% del miele. Questo significa che il cibo delle api è contaminato da neonicotinoidi che, a loro volta, contaminano il miele e rendono difficile la sopravvivenza degli insetti impollinatori. Un danno che comporta gravi rischi per la biodiversità e gli ecosistemi.

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Fortunatamente la concentrazione di neonicotinoidi rilevate da questo studio dell’Università Svizzera non sono dannose per l’uomo, ma gli autori dello studio sottolineano come, a lungo andare, questi pesticidi possano influenzare anche la salute dell’uomo compromettendone il sistema immunitario e la crescita.

9 ottobre 2017
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