La Sardegna potrà di nuovo esportare carne di maiale. È arrivato il tanto atteso via libera dal Ministero della Salute, che pone fine a un lungo periodo di “embargo” a cui l’isola era stata sottoposta. Le carni dovranno però essere “termizzate” se vorranno superare i rigidi controlli sanitari.

Approvato un nuovo Protocollo sanitario in grado di fornire le necessarie garanzie quindi per le esportazioni sarde, come sottolineano il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e l’assessore alla Sanità regionale Simona De Francisci:

Il via libera alle nostre richieste, anche su proposta delle associazioni di categoria è la dimostrazione che il complesso lavoro di lotta alla peste suina africana della Regione continua a dare dei risultati tangibili anche sul fronte della valorizzazione delle produzioni isolane. L’autorizzazione all’esportazione delle carni sarde termizzate costituisce uno sblocco decisivo per tante nostre aziende suinicole di trasformazione, che finalmente non avranno piu’ preclusi importanti mercati extraregionali.

La peste suina africana ha fatto la sua comparsa in Sardegna nel 1978 mentre i primi contagi vengono fatti risalite al 1921 in Kenya. Difficile si è rivelata la lotta a questo virus, altamente resistente e contagioso, nella regione sarda. Questo a causa dell’elevato numero di aziende di piccole dimensioni dedite all’allevamento di maiali con tecnica tradizionale (circa il 90% del totale).

La trasmissibilità all’uomo non risulta possibile, per quanto il contagio tra maiali (compresi i cinghiali) risulta molto frequente. Possibilità di infezione sono derivate non soltanto dal contatto tra animali sani e malati, ma anche degli esemplari sani con eventuali carcasse infette, con le escrezioni (feci e urine) contenenti il virus oltre che attraverso vettori che possono essere insetti e persino gli stessi operatori mediante l’uso di guanti e indumenti.

Negli ultimi anni il settore ha sofferto a causa dei blocchi imposti dall’Unione Europea, che ha stabilito il divieto assoluto delle esportazioni fuori dal territorio regionale. Situazione che sembra ora destinata a sbloccarsi grazie al processo di termizzazione e alle severe normative sanitarie approvate nella Regione Sardegna.

5 agosto 2013
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I vostri commenti
r_morieri_2008@libero.it, venerdì 17 gennaio 2014 alle20:34 ha scritto: rispondi »

ieri la portotorres mi hanno sequestrato la salciccia fresca piu 2 salciccia secca. mi faccio un domanda ma se io lo comprata in una maccelleria,la carne al macello e contralata da un veterinaio, quindi la carne che vende il macellaio non è infettata quale è il problema

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