Essere pessimisti può aumentare il rischio di infarto. A sostenerlo uno studio finlandese, condotto dai ricercatori del Dipartimento di Psichiatria del Päijät-Häme Central Hospital, secondo il quale un atteggiamento negativo influirebbe in maniera negativa sulla salute del cuore.

A stabilire una connessione tra pessimismo e salute cardiaca una ricerca condotta su 2.267 individui (uomini e donne tra i 52 e i 76) della durata di 11 anni, durante i quali 121 di loro sono morti per patologie cardiache mostrando un “comportamento più cupo rispetto agli altri”.

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D’altro canto l’ottimismo non sembrerebbe incrementare la durata del ciclo vitale, per quanto non mostri alcuna possibile ripercussione negativa sulla salute. Come ha sottolineato il Dott. Mikko Pänkäläinen:

I livelli di pessimismo possono essere misurati abbastanza facilmente e il pessimismo può rappresentare uno strumento molto utile insieme ad altri fattori di rischio conosciuti come diabete, ipertensione e fumo per determinare i rischi di mortalità per malattie cardiovascolari.

Alti livelli di pessimismo hanno in precedenza collegato fattori che influiscono sulla salute cardiaca, come l’infiammazione, ma i dati riguardanti la connessione tra rischio di mortalità per malattie cardiovascolari e pessimismo come tratto della personalità sono relativamente scarsi.

I dati sono stati raccolti mediante questionario, esponendo quindi la ricerca a possibili imprecisioni connesse a tale metodologia.

Ai partecipanti è stato chiesto di riferire quanto spesso si identificassero con un’affermazione di “stato”, a scelta tra tre espressioni positive (es. In tempi incerti, di solito mi aspetto il meglio) o negative (es. Se qualcosa può andare male per me, lo farà).

17 novembre 2016
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Alessandro, giovedì 17 novembre 2016 alle13:41 ha scritto: rispondi »

Un altro poco e pure vivere aumenterà il rischio d'infarto...

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