Il pesce rosso è un animale molto diffuso all’interno delle mura domestiche, eppure la sua è una storia antica che arriva sin dall’antica Cina. Allevato nei laghetti e negli acquari di un tempo, il piccolo dal colore rosso-arancio è passato tramite diverse selezioni e incroci, attraversando un secolo di storia e modifiche. Secondo una leggenda cinese, la sua nascita ha segnato la fine della lunga carestia che aveva sconvolto la sorte del luogo. Per questo motivo i primi esemplari erano accuditi e venerati all’interno di laghetti e piscine, spesso situate in templi gestiti da monaci, o in case facoltose di nobili dell’epoca. La loro era una vita libera, priva di costrizioni e limiti, destinata alla venerazione di pochi eletti.

Ma l’Imperatore cinese decise per la costruzione di un laghetto interno al suo palazzo, dove ammirare i pesci rossi. I suoi servitori iniziarono così la pratica della cura e dell’allevamento di questi animaletti, ma ben presto molti nobili emularono l’Imperatore ricreando piccoli allevamenti casalinghi. La fama del pesce rosso si estete e divenne di dominio pubblico, anche del popolo che imparò ad amarli e adorarli. Il commercio ne diffuse la presenza, ma i primi a determinare incroci e selezioni furono i giapponesi nel 1400 fornendo le varie tipologie note ancora oggi. Solo nel 1700 il pesce rosso approdò in Europa, dove veniva allevato in vasi di terracotta, quindi successivamente utilizzato come elemento decorativo per tavole e cene. Piccole bocce di vetro potevano ospitare i pesci come elementi decorativi che, a volte, veniva anche usati come orecchini.

Varietà

Demekin

Series Of Telescope Eye Goldfish Swimming Against Black Background via Shutterstock

Come abbiamo visto i pesci possono vivere in acquario, ma è indispensabile che possano sfruttare uno spazio vasto e poco affollato con filtri per la depurazione. Per questo la boccia di vetro è sconsigliata, perché piccola e claustrofobica. Il pesce rosso è un amico goloso che ama stare in gruppo, anche se predilige i nuclei ristretti, quindi possiede un carattere molto pacifico, allegro e può dimostrare fedeltà riconoscendo il proprietario. Grazie a incroci e studi le varietà attuali in commercio sono molte e tutte diverse, anche per formato e colore. Vediamone una panoramica generale di quelli più famosi.

  • Pesce rosso comune: il più diffuso in commercio e il più semplice dal punto di vista fisico, possiede una struttura corporea robusta ed è di natura onnivora. Ama nuotare in uno spazio ampio e poco affollato, può dimostrare un’indole fedele e crescere fino ai 20 cm di lunghezza;
  • Cometa: molto simile alla tipologia comune, si differenzia per una figura più slanciata e la presenza di pinne lunghe quanto il corpo. La colorazione varia dal rosso, al bianco e rosso, al giallo e al maculato (Cometa calico);
  • Shubunkin: come colori ricorda il Cometa maculato, o Cometa calico, perché il corpo tendenzialmente chiaro presenta una colorazione a macchie sul rosso o bruno con diversi puntini. La coda è lunga e unica, la struttura forte e robusta;
  • Oranda: la variante Oranda può essere rossa, bianca o scura, la sua caratteristica principale è la forma particolare della testa che appare in rilievo. Il corpo appare più tondeggiante con una pinna dorsale maggiormente marcata, quindi risulta leggermente più lento dei suoi cugini;
  • Testa di leone: simile all’Oranda, in realtà possiede caratteristiche comuni solo per la testa, mentre è assente la pinna dorsale. Dal corpo tozzo e impacciato predilige la presenza di razze simili, molto tranquille nei movimenti che non intralcino il suo nuotare;
  • Pearlscale: conosciuto anche come pesce chicco di riso, è famoso per le scaglie perlacee, che contengono molto calcio. Possiede una forma che ricorda appunto un chicco di riso, oppure un uovo. Crescendo il suo corpo diventa molto più sferico, simile a un’arancia;
  • Demekin: è noto anche come occhio di drago e pare derivi da una mutazione genetica naturale, con occhi telescopici che sporgo all’esterno in modo deciso formando una curiosa forma a T. Corpo piccolo e tozzo, ma molto in armonia con la testa e gli occhi;
  • Ninfa: un pesciolino dalla colorazione arancione quasi metallizzato e con scaglie ben definite, ma molto simile al classico pesce rosso. Il suo è un corpo leggermente ovale e compatto, con pinne in misura;
  • Tosakin: il più bello ed elegante della famiglia dei pesci rossi, per questo anche tra i più costosi e rari. Possiede una coda molto morbida che descrive una forma a semisfera, bella da vedere ma che rende difficoltosa la fecondazione. Per questo il numero degli esemplari è limitato;
  • A tre code: dal corpo tozzo e dalla colorazione che vira verso il porpora questo piccolo pesciolino possiede una coda molto lunga, che si ramifica simulando tre estensioni;
  • Veiltail: definito il pesce rosso perfetto, possiede coda e penne morbide e lunghe, che possono avvolgerlo, un corpo dalle linee morbide.

Le varietà di pesce rosso sono molte, comprendono differenze anche minime di colore, sfumature, formati, lunghezze della coda e delle pinne quindi armoniosità del corpo. Assicurare loro una vita tranquilla e positiva, anche se in acquario, è l’obbiettivo principale per chi desidera ospitarli in casa propria.

27 maggio 2014
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