L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha invitato i pescatori italiani e chiunque avvisti o catturi un pesce scorpione a prestare molta attenzione. La specie aliena di recente è stata infatti avvistata nel Mar Mediterraneo, facendo scattare l’allerta delle autorità ambientali italiane.

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Gli avvistamenti di pesce scorpione velenoso sono avvenuti nel Golfo di Tunisi in Tunisia e nello Stretto di Sicilia. Qui sono stati catturati due esemplari di Pterois miles, una specie originaria del Mar Rosso che ha colonizzato anche l’Atlantico occidentale e il Mediterraneo orientale.

L’ISPRA in una nota ha messo in guardia pescatori e rivenditori ittici dal pesce scorpione, avvertendo che si tratta di una delle specie marine più invasive al mondo. Il rischio maggiore per gli esseri umani che hanno un incontro ravvicinato con questa specie è rappresentato dalle spine velenose localizzate sulle pinne dorsali, anali e pelviche, riconoscibili dalla caratteristica forma lunga e sottile.

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Nelle spine sono contenute delle potenti armi difensive, ghiandole in grado di secernere un veleno estremamente pericoloso per l’uomo. La puntura può causare anche la morte. A rendere molto pericoloso il pesce scorpione è la grande efficacia del suo veleno, che mantiene i suoi effetti letali fino a due giorni dopo la morte dell’esemplare.

I pescatori o i biologi che tocchino le spine del pesce morto senza prendere le dovute precauzioni potrebbero esporsi inconsapevolmente al rischio di avvelenamento. Secondo i ricercatori dell’ISPRA è molto probabile che il pesce scorpione giunga presto nelle acque italiane.

Non si tratterebbe del primo pesce “alieno” a colonizzare i nostri mari. Le nostre coste hanno già visto l’invasione del pesce palla maculato Lagocephalus sceleratus e di altre specie invasive.

L’ISPRA ha invitato tutti gli operatori del mare, dai veterinari ai pescatori sportivi, a fotografare l’esemplare e a congelarlo qualora possibile, contattando subito la Capitaneria di Porto locale e la sede ISPRA di Palermo, raggiungibile ai numeri di telefono 091/6114044-7302574 o all’indirizzo email: alien@isprambiente.it.

18 ottobre 2016
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