Presto potremo acquistare pesce “a miglio zero”, proveniente cioè da zone di pesca che distano non più di 70 chilometri dal nostro luogo di residenza. Il senatore del Partito democratico Roberto Della Seta ha infatti presentato un disegno di legge che punta proprio a promuovere la pesca sostenibile, favorendo in modo particolare le piccole cooperative di pescatori.

Due gli obiettivi della proposta: ridurre la pressione di pesca sulle specie sovrasfruttate, che rappresentano l’82% dello stock ittico del Mediterraneo, e, contemporaneamente, sostenere i piccoli pescatori, che costituiscono la larga maggioranza della flotta nazionale. Proprio per questo motivo, il ddl ha ottenuto l’appoggio di Legapesca, che si è detta anche disponibile ad ampliare il periodo di fermo biologico:

Incentivare la pesca artigianale risponde sia all’interesse di migliaia di pescatori italiani, visto che due terzi della nostra flotta è fatta di piccole aziende spesso solo familiari, sia all’esigenza sempre più urgente di gestire con oculatezza gli stock ittici, sovrasfruttati per effetto di metodi di pesca troppo invasivi, ha spiegato il promotore dell’iniziativa.

La proposta del senatore Della Seta, in particolare, prevede di premiare con una riduzione dell’Iva le aziende che vendono i loro prodotti a una distanza massima di 70 chilometri dalle zone di cattura, oltre a contrassegnare i prodotti ittici a miglio zero con un apposito marchio di qualità.


Secondo il parlamentare del Pd, tra l’altro, un marchio di qualità di questo tipo sarebbe particolarmente necessario in un contesto, come quello italiano, nonostante il numero più alto in Europa di prodotti a marchio Dop e Igp, i prodotti ittici tutelati sono soltanto due. Meno di Germania, Francia e Regno Unito:

Per un Paese come il nostro che ha tradizioni di pesca e di alimentazione basata sulla pesca importanti, questo è un dato paradossale – ha commentato Della Seta – un marchio specifico di qualità per i prodotti a miglio zero può aiutare a superare questa evidente anomalia e a migliorare le prospettive di tante piccole aziende di pescatori.

21 maggio 2012
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