La pesca Melba è una ricetta golosa e davvero invitante, rinfrescante al punto giusto, che nasconde nel nome una storia intrigante. A inventarla fu Auguste Escoffier: un cuoco francese tra i più amati e stimati della fine del 1800, noto per i suoi impareggiabili servizi di ristorazione. Creativo e innovatore inventò il dolce in onore della soprano australiana Nellie Melba, da lui amata e apprezzata, in particolare per un’eccelsa interpretazione del Lohnengrin di Wagner. Conoscendo i gusti della cantante, il cuoco decise di amalgamare frutta e gelato alla vaniglia, realizzando così una creazione intrigante e spesso molto copiata. La cantante rimase profondamente colpita dal gesto elegante tanto da celebrare il cuoco negli anni. La ricetta originale prevede la presenza di pesche tenere e mature al punto giusto, il cuoco suggerisce infatti la varietà Montreuil, ma anche le specialità nostrane sono ottime e succose al punto giusto.

Ingredienti

  • 6 pesche tenere e mature;
  • 1 litro di gelato alla vaniglia molto cremoso;
  • 250 gr di lamponi freschi;
  • 150 gr di zucchero in polvere;
  • Mandorle fresche.

Per realizzare la ricetta lavate le pesche sotto l’acqua corrente, fatele bollire rapidamente sul fuoco per qualche minuto, scolate quindi versate in una ciotola capiente con ghiaccio. Ripulite dalla buccia, disponete sopra un piatto con un’abbondante spolverata di zucchero a velo e lasciate riposare in frigorifero. A parte frullate o schiacciate i lamponi così da ottenere una purea fresca e morbida, filatela eliminando i residui e zuccherate. Versate il gelato fresco alla vaniglia in una coppetta, adagiate le pesche e decorate con lo sciroppo ottenuto dalla purea di lamponi. Rifinite con un trito di mandorle fresche.

Negli anni la ricetta ha subito aggiunte e variazioni sostanziali, tutte utili per un risultato ottimale e altamente goloso. In molti utilizzano le pesche sciroppate di produzione, oppure c’è chi cuoce i lamponi in una casseruola per circa 5 minuti impreziosendo il tutto con il liquore kirsch. Ovvero un’acquavite molto saporita ricavata dalla fermentazione delle ciliegie. Si può rifinire la ricetta con l’aggiunta di lamponi freschi o di panna montata, magari anche vegan. Si può sostituire lo zucchero a velo con uno sciroppo dolce ricavato dalla bollitura in mezzo litro d’acqua di circa 200 grammi di zucchero grezzo, con alcune gocce di limone e una stecca di vaniglia aperta a metà. Una volta pronto, si immergono per 5 minuti le pesche denocciolate e tagliate a metà, quindi le si lascia raffreddare per poi proseguire con la preparazione. Infine si può sostituire il gelato con lo yogurt greco magro. Ovviamente la fantasia è come sempre l’ingrediente più interessante, che potrà implementare il gusto e la corposità del dolce più amato e da gustare nelle calde serate estive.

24 luglio 2015
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