Pesca nell’Adriatico: no UE a criteri più restrittivi, è polemica

Il Parlamento UE ha votato contro la nuova strategia per arginare il sovrasfruttamento della pesca nell’Adriatico. A premere contro la “Escapement Strategy” promossa da Socialisti e Verdi è stata soprattutto la Croazia, il cui relatore (Ruža Tomašić, Ecr – Conservatori e riformisti) ha sostenuto la necessità di mantenere le attuali normative e permettere anzi un superamento del 4% annuo dei limiti di cattura nel periodo 2020-2022.

La proposta di Verdi e Socialisti prevedeva quote di pesca più elevate quando lo stock ittico è maggiore, salvo tagliare in maniera drastica tali limiti di cattura quando risulta ridotto. L’obiettivo di tale emendamento era quello di mantenere una “alta probabilità di riserva riproduttiva”, soprattutto per sardine e acciughe; un metodo utilizzato con esiti positivi nel Mare del Nord e nel golfo di Biskay (Spagna-Paesi Baschi).

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Escapement Strategy” respinta per appena 3 voti (329 contrari, 326 favorevoli) e segna secondo Verdi e Socialisti una vittoria per l’industria ittica, che mira a un allentamento dei vincoli di pesca. La parola passerà ora alla Commissione UE, che però difficilmente avrà tempo di intervenire prima delle ormai prossime elezioni europee (23-26 maggio 2019). Decisivi per la bocciatura secondo Marco Affronte, eurodeputato italiano dei Verdi, i voti contrari di 5 Stelle e Forza Italia:

Il voto della plenaria di Strasburgo ha visto due grandi vincitori, i croati e la pesca industriale, e due grandi sconfitti: il Mare Adriatico e i piccoli pescatori. Ci siamo battuti per l’escapement strategy ma i conservatori, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle hanno scelto di portarci a fare un salto nel buio lungo almeno 3 anni durante i quali il rischio di un collasso dello stock delle acciughe potrebbe arrivare anche al 60% (dati GFCM) e quello delle sardine al (40%).

15 novembre 2018
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I vostri commenti
Gilberto Invernizzi, sabato 17 novembre 2018 alle9:47 ha scritto: rispondi »

Pare impossibile: se c' è da sfruttare una risorsa non inesauribile fino all' esaurimento della risorsa stessa, i primi, i più stolidi sostenitori del "tutto e subito" sono sempre gli stessi. Per loro non esiste il ragionamento, il loro "cervel, Dio lo riposi, in tutt' altre faccende affacendato, a queste cose è morto e sotterrato". Per loro esiste solo l' interesse immediato, sia economico che politico, con la sola prospettiva elettorale.

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